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Il Municipio di Abbadia Lariana

Il Municipio di Abbadia Lariana

Abbadia: addio a Francesco Scola, da 34 anni anima dell'ufficio tecnico

L'architetto si è spento all'età di 66 anni. Il sindaco Roberto Azzoni: «Una colonna del Comune, memoria storica che conosceva ogni angolo e problematica del paese»

Abbadia piange un suo cittadino molto conosciuto e stimato, colonna del Comune per efficienza e concretezza. All'età di 66 anni si è spento infatti Francesco Scola, di professione architetto, anima e volto dell'ufficio tecnico in Municipio dal 1986 a oggi.

Scola si era ammalato all'inizio di gennaio ed era ricoverato da un paio di settimane in terapia intensiva. La notizia della sua scomparsa ha generato profondo cordoglio in paese. Il sindaco Roberto Azzoni tratteggia così la sua figura.

«Il nostro rapporto si è stretto in questi due anni, da quando sono in carica - ricorda il primo cittadino - Franco era una persona che conosceva qualsiasi angolo di Abbadia, ogni muretto, ogni tubo, sapeva tutti i problemi del paese. Era una memoria storica perché tutte queste informazioni le aveva in testa e recuperarle sui suoi scritti sarà difficile. Sicuramente lo ricordo come una colonna del Comune, un uomo attivo che correva da ogni parte e con cui ci si poteva anche scontrare, ma con il quale dal giorno dopo tornava tutto come prima».

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A livello professionale, Scola ha prestato servizio per quasi 35 anni al Comune di Abbadia. «Era un testone un po' come lo sono io - prosegue Azzoni - e spesso mi diceva "guarda che ho cominciato a fare questo lavoro prima che tu nascessi", ma lo diceva bonariamente come fa un padre al figlio. Ha attraversato varie epoche in Comune e diverse Amministrazioni, sia quando c'eano disponibilità superiori sia quando, dal 2008 in poi, le risorse mancavano e occorreva fare i salti mortali per intervenire. Di sicuro anche la sua figura professionale si è evoluta in questo periodo».

Un pensiero per Scola anche da Rocco Cardamone, collega architetto e sindaco di Abbadia dal 1999 al 2009: «Lo ricordo come una persona concentrata sul lavoro, che affrontava con passione, impegno e dedizione».

A piangere Scola la moglie Cristina, a sua volta impiegata del Comune di Abbadia, i figli Laura e Roberto, i fratelli Alberto e Corrado, la cognata Raffaella, il suocero Piero. I funerali si sono svolti questa mattina alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo.

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