Addio a Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo ambiente italiano

Nata a Merate nel 1923, tracciò la rotta del Fai nel rispetto dei beni culturali e dell'uomo. «Esempio inimitabile di passione per la vita, la cultura e l'ambiente»

Giulia Maria Crespi aveva 97 anni

«Sogni? Sì sogni! A furia di sognare, si riesce a portare nel concreto ciò che si sogna». Con questa sua frase nella home page del sito ufficiale, il Fai, Fondo Ambiente Italiano, ricorda oggi la sua fondatrice, Giulia Maria Crespi, scomparsa nella giornata di domenica all'età di 97 anni.

Crespi nacque a Merate nel 1923, trasferendosi a Milano in età adulta. Importante fu la sua esperienza nella proprietà del Corriere della Sera negli anni Sessanta, quando nominò Piero Ottone direttore per il rinnovamento del principale quotidiano italiano, mentre nel 1975 fondò il Fai insieme a Renato Bazzoni diventandone poi presidente fino al 2009 e quindi presidente onorario.

«Ha indicato al Fai la via»

Il Fai, oggi, ha parlato di lei come di «esempio inimitabile di passione per la vita, la cultura e l'ambiente».

«La chiarezza del suo insegnamento, il solco tracciato, lo stile e l'entusiasmo infuso in qualsiasi cosa facesse indicano senza incertezze la strada che il Fai è chiamato a seguire per il bene del Paese, fissata nella missione che lei stessa contribuì a definire».

Questo il ricordo del presidente del Fai, Andrea Carandini: «Il Fai soffre per la scomparsa della fondatrice Giulia Maria Crespi. Rassicurata dallo sviluppo della Fondazione in tema di beni gestiti, paesaggio e patrimonio, si era riservata la delega per l'Ambiente, preoccupata per la salute della natura e dell'uomo. Il Fai ha tradotto le sue indicazioni in pratiche virtuose nei Beni e nell'educazione al costume della sostenibilità e sempre avvertirà ai suoi fianchi questo suo ultimo sprone».

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Il cordoglio di Regione Lombardia

Anche da Regione Lombardia è giunto un sentito ricordo della donna nativa di Merate. «Esprimiamo profondo cordoglio per la scomparsa di Giulia Maria Crespi, fondatrice e presidente onorario del Fai, donna colta e sensibile, imprenditrice lombarda che ha dedicato la propria vita alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale». Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore all'Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, ricordano Giulia Maria Crespi. «Prima con Italia Nostra e poi con il Fai - aggiunge l'assessore Galli - si è impegnata con grande passione e sensibilità nella riscoperta, nella valorizzazione e nella tutela di migliaia di meravigliosi luoghi della cultura. Numerosi, infatti, ville, parchi, biblioteche, teatri, monumenti, borghi, che ha reso accessibili ai cittadini. Grazie a Giulia - conclude Galli - per tutto quello che ha fatto per la valorizzazione del grande patrimonio culturale della nostra Lombardia».

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