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Al centro Nino Lozza con il presidente di Confartigianato Lecco Daniele Riva

Al centro Nino Lozza con il presidente di Confartigianato Lecco Daniele Riva

Lutto a Mandello: addio a Nino Lozza, pasticciere e anima del Cai Grigne

Aveva 94 anni. Fu anche consigliere comunale ed ebbe cariche in Confartigianato Lecco. Il presidente Daniele Riva: «Un grande esempio per passione, dedizione e competenza»

Mandello e il territorio lecchese in lutto per la scomparsa di Antonio "Nino" Lozza. Il mandellese aveva 94 anni ed era una colonna del Cai Grigne, nonché fondatore della Secim (la Scuola di comportamento in montagna). Il suo impegno a livello associativo fu intenso anche nella Lega Navale di Mandello e della Polisportiva (in qualità di socio) e a livello amministrativo in qualità di consigliere comunale. Da tutti conosciuto e apprezzato anche per la gestione della pasticceria in Via Manzoni, aveva avuto un ruolo importante all'interno di Confartigianato Lecco.

Alla guida del settore dolciario per trent'anni

Lozza cominciò specializzandosi nel settore dolciario, creando la propria attività nel 1952 e ricoprendo dall'anno successivo la carica di presidente di categoria sino al 1983, data di cessazione dell'attività. Numerosi gli incarichi ricoperti nell'allora Unione Artigiani di Lecco e Circondario. In ogni ruolo, Lozza si è sempre contraddistinto per la partecipazione attiva alle scelte e alla vita associativa, fornendo un supporto di primo piano alle dirigenze che via via si sono succedute. A lui si deve la nascita del gruppo Anap di Lecco, Associazione nazionale anziani e pensionati, oggi tra i più rappresentativi a livello nazionale. Lozza fu presidente regionale Anap e vicepresidente nazionale, sempre instancabile nel portare avanti i problemi e le istanze degli artigiani. 

La comunità di Mandello piange Lino Gaddi, scomparso a 69 anni

La sua passione per il lavoro si rifletteva anche nel tempo libero e nella dedizione alla vita di comunità: fu consigliere comunale a Mandello, socio fondatore e presidente del Cai Mandello, socio della Lega Navale Mandellese e della Polisportiva.

«Nino Lozza è stato un grande esempio di artigiano dedito alla propria attività e al proprio territorio - commenta Daniele Riva, presidente di Confartigianato Imprese Lecco - Si è sempre speso per la nostra associazione aiutando il nostro gruppo a crescere e a essere ben rappresentato a tutti i livelli. Negli anni gli sono stati conferiti diversi riconoscimenti regionali e nazionali per il suo impegno all-interno della squadra di Confartigianato. Passione, dedizione e competenza non sono mai mancati nella sua vita, così come il forte legame con la nostra "famiglia" di imprenditori, tanto che ha voluto essere presente anche all'ultima nostra Assemblea Pubblica di novembre. Punto di riferimento per tanti colleghi, ma anche per tanti giovani e sportivi che grazie a lui si sono appassionati di montagna, alpinismo e vela e canottaggio. Lozza è il trait d'union tra l'imprenditoria e il territorio, il simbolo del vero modello di artigiano con la A maiuscola. In questo momento di dolore, Confartigianato Imprese Lecco e tutti i suoi associati si stringono alla famiglia di Nino».

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