Casargo, restano fuori da casa in 146. Pasquini: «Chiesto lo stato di calamità»

Il sindaco del comune valsassinese duramente colpito dal nubifragio di martedì sera si rivolge al governo. Capre e mucche ancora bloccate in quota

I lavori dei volontari dei Vigili del fuoco e del Soccorso alpino per riportare la normalità a Casargo proseguono senza sosta. L'imperativo è liberare la strada SP67, chiusa al traffico, e le vie interne del paese dal fiume di detriti che nella serata di martedì si è riversato investendo auto e abitazioni.

Gli sfollati, dopo un'iniziale conta di 200 nella notte, mercoledì mattina sono scesi a 146 (fonte Regione Lombardia), ospiti della struttura alberghiera del Cfpa. Sono al lavoro una squadra di volontari della Protezione civile della provincia di Como, costituita da 20 persone e 6 mezzi, una squadra di 30 persone della provincia di Lecco e 2 persone e 1 mezzo della Città Metropolitana di Milano.

Casargo: nella notte sfollate 200 persone

Pasquini: «Allerta resta alta»

Il sindaco Antonio Pasquini sta coordinando incessantemente le operazioni insieme all'unità di crisi della Prefettura. «Il governo ci dia lo stato di calamità». Questo l'appello all'esecutivo lanciato da Pasquini, dopo il nubifragio di ieri sera che ha riversato fango e detriti nel paese. «La situazione è sotto controllo - ha spiegato all'Adnkronos - ma l'allerta rimane alta».

Fontana: «Solidarietà dalla Regione»

«Ho contattato il sindaco di Casargo, Antonio Pasquini, e gli ho espresso la solidarietà e la vicinanza di Regione Lombardia. Gli ho anche comunicato che gli uffici regionali e i volontari di Protezione civile sono al lavoro per riportare la situazione al più presto alla normalità. Un discorso che, ovviamente, vale per tutte le altre zone della Lombardia colpite dal maltempo di queste ultime ore». Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a seguito degli eventi alluvionali di Casargo.

Casargo: gli impressionanti video delle esondazioni

Coldiretti: «Allevatori e animali isolati in alpeggi»

Centinaia di capre e mucche bloccate insieme agli allevatori in diversi alpeggi rimasti isolati sopra Casargo. Lo rende noto la Coldiretti Lombardia in base alle segnalazioni dei tecnici presenti nella zona. La strada che dal paese porta in quota - spiega la Coldiretti Lombardia - è bloccata per via degli smottamenti provocati dall'acqua caduta con violenza. Gli allevatori - precisa l'associazione - non possono tornare a valle e in alcuni casi si segnalano anche animali dispersi. Danni anche nel Comune di Dervio, dove un nubifragio ha distrutto le piante di un vivaio.

Straniero: «Quando piove è sempre emergenza»

«Ogni volta che piove, ormai, è emergenza. Le ultime piogge hanno inferto un altro duro colpo al nostro territorio, ormai reso troppo vulnerabile dai continui episodi che ogni volta sono localizzati ed estremamente violenti». Lo ha affermato il consigliere regionale del PD Raffaele Straniero in merito al nubifragio che ieri sera ha colpito il comune di Casargo, causando una frana e costringendo 146 famiglie a lasciare le proprie abitazioni.

«Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà alla popolazione di Casargo e a tutti coloro, amministratori e soccorritori, che stanno lavorando senza sosta da moltissime ore per mettere in sicurezza il paese. Ora si pensi all’emergenza, ma come abbiamo ripetuto purtroppo pochissime settimane fa, dopo i numerosi eventi che hanno colpito anche Dervio e tutta la Valsassina, è necessario un piano straordinario di messa in sicurezza per il nostro territorio che ormai è diventato troppo fragile e ogni volta che piove si rischia un vero e proprio disastro», conclude Straniero.

Maldini: «Necessaria la messa in sicurezza del territorio»

«A nome del Partito Democratico della Provincia di Lecco voglio esprimere la nostra massima solidarietà e vicinanza a tutte le persone che hanno subito danni e disagi a causa del nubifragio della scorsa notte, e ringraziare i soccorritori e i volontari che fin da subito si sono messi al lavoro per ripristinare la normalità». Così dichiara Marinella Maldini, segretaria del PD lecchese, a proposito della grave ondata di maltempo che in queste ore si sta abbattendo sulla provincia di Lecco, in particolare in Valsassina.

«Possiamo affermare senza timore di smentita che il dissesto idrogeologico è la vera emergenza per il nostro territorio - aggiunge Maldini -. Non possiamo più aspettare: è necessario procedere alla messa in sicurezza immediata del territorio prima che sia davvero troppo tardi. Le amministrazioni locali non possono essere lasciate da sole, il Governo e la Regione devono stanziare fondi straordinari per gli interventi di manutenzione. L'ambiente è il bene più prezioso e più fragile che abbiamo. È nostro dovere prendercene cura», conclude la segretaria dem.

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