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Stefano Simonetti e Virginio Brivio

Stefano Simonetti e Virginio Brivio

Maltempo, danni per oltre cinque milioni di euro: il territorio chiede aiuto a Renzi e Maroni

Oggi l'incontro fra i rappresentanti dei Comuni messi in ginocchio dal maltempo, Provincia di Lecco e rappresentanti regionali e nazionali. Scritte anche due lettere ai presidenti di Regione e Consiglio dei Ministri.

Si sono riuniti nella mattina di oggi 29 settembre i rappresentanti della Provincia di Lecco e dei Comuni del territorio che hanno subito gravi danni dal maltempo dello scorso agosto, con i rappresentanti eletti in Parlamento e alla Regione Lombardia, gli onorevoli Arrigoni, Fragomeli e Tentori, il sottosegretario regionale Nava e il consigliere Straniero.

All'incontro di stamani, che fa seguito a quello tenutosi lo scorso 11 settembre, hanno partecipato, oltre al Comune di Lecco, anche i sindaci o i delegati di Airuno, Bulciago, Cremeno, Calolziocorte, Cesana Brianza, Dolzago, Ello, Galbiate, Malgrate, Mandello del Lario, Missaglia, Olginate, Pagnona, Pasturo, Pescate, Premana, Primaluna, Rogeno, Torre de’ Busi, Valmadrera, Vercurago e della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino.

Nel corso della riunione, il Presidente vicario della Provincia Simonetti e il Sindaco di Lecco Brivio si sono rivolti direttamente ai rappresentanti regionali e ai parlamentari per ottenere un aiuto in termini finanziari ed esenzione dal Patto di stabilità per gli interventi di ripristino dei danni subiti dal maltempo dello scorso agosto, che ammontano a più di 5 milioni e 600mila euro.

Oggi Provincia e Comune di Lecco hanno anche inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al Presidente della Regione, Roberto Maroni, ai quali hanno rivolto le stesse richieste di aiuto a nome di tutti gli amministratori locali.

“Il nostro territorio - ha spiegato il Sindaco Brivio - è stato colpito da eventi talmente eccezionali che nemmeno la Protezione civile regionale è stata in grado di preallertare. Conosciamo bene le procedure da seguire per le richieste di risarcimento danni, ma c’è la necessità di fare lobby territoriale per chiedere a Stato e Regione provvedimenti ad hoc straordinari per far fronte anche a quelle situazioni che non rientrano nella casistica, ma che hanno avuto un impatto devastante sul territorio e creato parecchie difficoltà ai Comuni. Oltre agli interventi di ripristino, occorrerà poi potenziare le attività di prevenzione e manutenzione sul territorio”.

“C’è bisogno di fare squadra e di portare la voce del territorio nelle istituzioni superiori - ha aggiunto il Presidente vicario Simonetti - Provincia, Comuni ed Enti devono alzare la voce per la forte necessità di interventi e di nuove regole per il Patto di stabilità. Abbiamo scritto direttamente a Renzi e Maroni per rappresentare la situazione, fornire il quadro complessivo dei danni ed evidenziare l’impossibilità di agire su alcune infrastrutture a causa del Patto di Stabilità. Inoltre occorre agire sul fronte di prevenzione, attraverso uno studio complessivo delle situazioni di rischio idrogeologico, strumento programmatico necessario per poi sostenere richieste puntuali e motivate. Nella riunione di oggi abbiamo condiviso la necessità di redigere uno studio idrogeologico per prevenire le criticità su tutto il territorio provinciale. Infine, ho manifestato l’auspicio che Renzi e Maroni diano la disponibilità a un sopralluogo presso la voragine di Cremeno e che si trovino le risorse per tale intervento entro la fine dell’autunno”.

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