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Maltempo, quasi 4 milioni di danni. Richiesto lo stato d'emergenza

Nava: "Richiesto lo stato di emergenza. Nel Lecchese danni per circa 4 milioni di euro. Quasi 49.000 euro stanziati come urgenti per Calolzio"

“A causa della straordinaria ondata di maltempo che si è abbattuta ad agosto sulla Lombardia - e che in provincia di Lecco ha creato qualcosa come quasi 4 milioni di danni - la Regione ha richiesto a Roma la deliberazione di stato di emergenza”.
 
A confermarlo è Daniele Nava, sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione, che ieri ha risposto in Aula a un’interpellanza in materia. Lo Stato centrale dovrà quindi esprimersi sulla richiesta del presidente Maroni e dare indicazione sulle modalità e i tempi di intervento. La Regione da parte sua provvederà alla verifica delle singole situazioni segnalate sul territorio.
 
“Nel frattempo sono già in arrivo da parte dell’assessorato regionale alla Protezione Civile quasi 49.000 euro per Calolziocorte – precisa Nava – Un primo importante intervento urgente per far fronte ai danni che a Calolzio ammontano a 207.000 euro complessivi”.  Lo stanziamento è destinato al “ripristino della viabilità mediante realizzazione di opere di consolidamento costituite da trave in calcestruzzo poggiante su micropali e allontanamento delle acque” in via Butto a Rossino, dove un grosso smottamento aveva reso inagibile la strada di accesso il 13 agosto; la Regione per legge copre circa l’80% dell’importo.
 
Ad agosto danni particolarmente ingenti sono stati registrati a Lecco (oltre 1.300.000 euro), Oggiono (620.000), Dolzago (387.000) e Olginate (300.000) secondo le stime giunte al Pirellone. Il sottosegretario Nava ha portato all’attenzione di Regione Lombardia pure la voragine che si è aperta a Cremeno all’incrocio tra via Roma e via Milano alla fine di luglio, anche se si tratta di un’arteria di competenza provinciale.

 
“Regione Lombardia - conclude Nava - ha 50 milioni di euro che al momento sono bloccati e che attendono l’apertura di una seconda finestra dal Governo per lo sblocco del patto di stabilità verticale”.

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