Cronaca Mandello del Lario / Piazza Leonardo da Vinci, 6

Mandello si compatta contro le baby gang: "Serve l'aiuto dello Stato"

Riunione straordinaria del Consiglio comunale: chiesti alla Prefettura una commissione sicurezza, maggiori controlli della Polfer e una task-force tra Comuni. "Cittadini, non abbiate paura a denunciare"

Dopo i recenti fatti di cronaca che stanno diventando ormai quotidiani, Mandello chiede l'intervento dello Stato per riuscire a far fronte a una situazione insostenibile. E lo fa unita, compatta. 

Mercoledì sera, alle 18.30, la sala consiliare si è riempita come mai prima di cittadini (accalcati anche fuori) per partecipare al Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza. L'Assise si è riunita per deliberare un ordine del giorno che la sera precedente era stato discusso e concordato dai due gruppi consiliari, per la prima volta allineati sulle modalità d'intervento al fine di contrastare i dilaganti fenomeni di violenza, teppismo, maleducazione e disagio giovanile.

L'escalation di atti criminali

I fatti sono ormai noti: da maggio in avanti, dopo l'aggressione al panettiere di piazza Garibaldi, si è assistito a furti, rapine a giovani, risse e aggressioni, intimidazioni a cittadini da parte di baby gang (i componenti sono quasi tutti minorenni) provenienti in treno e in auto dalla Brianza e dall'hinterland milanese. Per dare una dimensione del fenomeno: solo martedì, ha specificato il sindaco Riccardo Fasoli, sono state effettuate sei segnalazioni di tentativi di furto nelle attviità del paese. Una situazione cui la Polizia locale e i carabinieri del locale comando non possono più far fronte da soli, nonostante l'incremento dei controlli.

Per questo motivo il Consiglio comunale ha dato mandato al sindaco di istituire un tavolo tecnico fra i sindaci del territorio per lo scambio di personale; lo ha incaricato di attivarsi con la Polizia ferroviaria per maggiori controlli sulla tratta Milano-Lecco e di richiedere alla Prefettura l'istituzione di una commissione sicurezza per controlli costanti; infine il sindaco si impegnerà con gli altri Comuni affinché adottini provvedimenti simili.

Questo primo passaggio istituzionale si è reso necessario per chiedere "aiuto". Mandello, come gli altri singoli paesi della provincia, da solo non può  fronteggiare l'ondata di microcriminalità che si sposta dal Milanese verso il Lecchese. 

Come si comportano le baby gang

"Si tratta di innegabili problematiche che interessano il territorio - ha spiegato Fasoli - È una situazione non grave, ma molto seria. Da un lato abbiamo il disagio giovanile, e occorre fare un distinguo: con i ragazzi residenti a Mandello siamo già intervenuti sia con i Servizi sociali sia a livello giuridico. Sono quasi tutti figli di immigrati, le seconda generazioni nate in Italia e residenti in paese. Ovviamente la cosa ci rattrista. Diverso è il discorso per chi arriva da fuori. Questi gruppi, composti da dieci-quindici individui, raggiungono le nostre zone a lago in treno e anche con le auto e poi si uniscono. La problematica principale riguarda piccoli furti nelle attività alimentari e nei supermercati, con conseguente preoccupazione fra gli addetti. Al lago non c'è nessuna minima regola di convivenza civile, oltre ad atti di bullismo nei confronti di coetanei o cittadini e risse interne fra bande. Spesso questi ragazzi fra loro non parlano italiano, ma sono accompagnati da ragazze italiane".

Polizia locale e Carabinieri fanno quel che possono. "La gestione della sicurezza sul territorio è un esercizio di esclusiva competenza dello Stato - ha rimarcato il sindaco - Ci siamo attivati subito con la Prefettura, abbiamo relazioni quotidiane sui soggetti 'pericolosi' ma trovare una soluzione completa per arginare il fenomeno è difficile. Il prefetto ha consigliato agli esercizi commerciali di assoldare vigilanza privata, però è chiaro che non può essere la soluzione e non è giusto che in uno Stato di diritto i titolari si accolino queste spese. Serve un presidio maggiore".

Consiglieri uniti e compatti

Allineati i due gruppi consiliari. "Abbiamo creato un punto di contatto fra maggioranza e opposizione come gesto di responsabilizzazione - ha spiegato il capogruppo di Casa Comune, Giuseppe Valsecchi - Avevamo richiesto un tavolo di lavoro e lo abbiamo ottenuto. Non dobbiamo sminuire l'aspetto del disagio diffuso, ma ovviamente a questo si è aggiunta una certa sostanza".

Ha replicato Patrizio Sibella, capogruppo de 'Il paese di tutti': "Abbiamo discusso a lungo per capire l'origine di questo fenomeno così violento a Mandello. Gli strumenti giuridico-amministrativi non bastano, tutti i comuni lecchesi sono nelle stesse condizioni, seppure con diverse peculiarità. Per questo abbiamo vagliato una mozione al fine di chiedere strumenti agli enti superiori per affrontare e gestire il problema".

Così il consigliere di maggioranza Igor Amadori: "Ringrazio i consiglieri per avere accettato la richiesta di un Consiglio straordinario e l'opposizione per la collaborazione. Presenterò, attraverso parlamentari di Fratelli d'Italia, un'interrogazione al ministero dell'Interno. Chiediamo la collaborazione dei cittadini: chiamate il 112 o la Polizia locale per qualsiasi illecito cui assistete".

Su quest'ultimo punto ha insistito anche Fasoli: "So che magari si perde tempo a denunciare, ma va fatto: gli enti superiori vogliono avere dati certi da vagliare per poter intervenire". Il sindaco di Mandello ha inoltre aggiunto che verrà predisposta una lettera firmata dalla quasi totalità dei sindaci e dal presidente della Provincia per illustrare il problema al prefetto.

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