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Dodicenne perde tre dita con un petardo, condannata la donna che glielo ha venduto

Il Tribunale di Sondrio condanna la donna a due anni

Due anni di reclusione e 50mila euro di multa, con la sospensione condizionale della pena subordinata al risarcimento del danno per 130mila euro: questa la condanna che il Tribunale di Sondrio ha sentenziato nei confronti di una commerciante di Bormio (So) che nel 2013 vendette a un 12enne il petardo che gli fece saltare tre dita nella notte di San Silvestro.

Il "Rambo 31k" venduto dalla donna al ragazzino di Mandello del Lario, in vacanza in Valtellina con i genitori e alcuni altri coetanei, era un petardo di potenza considerevole: a causa dell'esplosione il giovanissimo perse le dita e dovette subire diversi interventi chirurgici, e oggi ha pressoché perso l'uso dell'arto.

La donna, a seguito dell'incidente, fu accusata di lesioni colpose gravissime, detenzione di materiali esplodenti e articoli pirotecnici senza necessaria abilitazione e loro vendita a un soggetto minorenne.

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