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Il Mandic ha tirato il bilancio dell'attività del pronto soccorso

Il Mandic ha tirato il bilancio dell'attività del pronto soccorso

Pronto soccorso di Merate: dal 2013 ci sono stati oltre 37mila accessi

L'ospedale Mandic di Merate ha stilato il bilancio dell'attività del pronto soccorso svolta dall'anno 2013

Ogni anno 24 milioni di italiani si rivolgono ai servizi di pronto soccorso degli ospedali: l’84% di esse ricevono cure risolutive, poco più del 15% viene, invece, ricoverato.

Sono soltanto alcuni numeri diffusi in questi giorni da Simeu, la società scientifica che raggruppa gli operatori impegnati nella medicina di emergenza-urgenza.

Recentemente sono state rese note anche le statistiche del pronto soccorso dell’ospedale di Merate che danno il senso della grande attività svolta quotidianamente. Nel corso del 2013, infatti, sono stati oltre 37.000 gli accessi (nei primi mesi di quest’anno – dall’1 gennaio al 10 giugno – sono stati 17.140).

Gli esiti degli interventi realizzati? La maggior parte dei pazienti, 27.393 , pari al 73,9% , sono stati dimessi dopo che sono state prestate loro le cure necessarie, mentre 6.336 ovvero il 17,1% sono stati ricoverati.

I codici rossi, i casi più critici, con priorità assoluta di intervento e quindi senza tempi di attesa, sono stati 594 (pari all’1,6% del totale degli accessi); i codici gialli, casi mediamente critici e con potenzialità di rischio , sono stati, invece, 5.766 (pari al 15,5% degli ingressi).
Scendendo nella scala di gravità, i casi poco critici, i codici verdi e azzurri (quelli assegnati, in fase di triage, ai pazienti cosiddetti “fragili”: i ragazzi fino a 14 anni, gli over 80, le donne in stato di gravidanza, i portatori di handicap, i soggetti psichiatrici) sono stati, sempre nel 2013, 27.630 (pari al 74,6% del totale).

Infine i codici bianchi: sono stati 2.876, il 7,85 degli accessi complessivi. Come è noto questi casi sono classificati come non critici; i pazienti a cui sono assegnati, se non sono esenti, sono tenuti al pagamento di un ticket di 25 euro.
Per quanto riguarda i tempi di attesa, gli operatori del pronto soccorso di Merate sono impegnati  per ridurli il più possibile, limitando gli eventuali disagi degli utenti.

Ad esempio, le attese medie dei codici gialli sono decisamente al di sotto dei 20 minuti; nel primo semestre di quest’anno sono stati ridotti a 15 minuti circa (il dato è tra i migliori in Lombardia). Sempre nel primo semestre del 2014, relativamente ai codici verdi e azzurri, a fronte di un incremento di circa il 10% di utenti, si è riscontrato un abbattimento medio del 15% dei tempi di attesa.

Sul sito web dell’azienda ospedaliera (www.ospedali.lecco.it) è pubblicato un prontuario per l’uso appropriato del pronto soccorso. Si spiega cos’è un pronto soccorso ospedaliero, quando andarci o non andarci, come si accede, cos’è il triage e cosa significano i codici colore.

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