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Sanità, nel 2015 è cresciuto il numero di nascite agli ospedali Manzoni e Mandic

Soddisfatto Zanini, direttore del Dipartimento Materno Infantile: "Strutture in grado di affrontare anche situazioni difficili"

Sono 2.700 i bimbi nati nel 2015 negli ospedali pubblici lecchesi, di cui 1.700 a Lecco e mille al Mandic di Merate. Questo il bilancio dell’Azienda sociosanitaria territoriale per l’anno appena concluso, che ha registrato numeri importanti e in crescita: sono state rispettivamente 180 e 100 le mamme che hanno deciso di partorire nei due punti nascita della sanità pubblica in provincia.

«Due punti nascita in grado di affrontare e accettare diversi livelli e importanti situazioni di gravidanza a rischio, che insistono su un bacino di grandi dimensioni, popolato da circa 700mila abitanti e che comprende oltre alla provincia di Lecco, anche la Valtellina e alcune aree a nord della provincia   di Como e Milano» spiega Rinaldo Zanini, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Asst e componente del Comitato Percorso Nascita nazionale, organismo del Ministero della Salute istituito per promuovere il miglioramento della qualità, della sicurezza e delle pratiche di assistenza nel percorso nascita presso gli ospedali pubblici italiani. E un dato che mostra il buon funzionamento delle struttire della provincia è quello che riguarda la terapia intensiva neonatale: il 42% dei neonati ricoverati proviene da fuori dai confini della provincia di Lecco. 

«Funziona sempre meglio - continua Zanini - l'hub del presidio di Lecco. Il centro si basa su due pilastri importanti: la Medicina Materno Fetale, in grado di accogliere al massimo livello professionale e strumentale le gravidanze problematiche per ragioni che riguardano la madre o il feto, e la Terapia Intensiva Neonatale, che consente la continuità di cure ai più alti livelli di sicurezza per mamma, feto e neonato. A ciò si può tranquillamente aggiungere anche la Chirurgia Neonatale che si occupa, in particolare, di diagnosi e trattamento di anomalie e malformazioni congenite, alcune anche molto gravi e rarissime».

«Nel 2015 - aggiunge Roberto Bellù, primario della struttura di Pediatria e responsabile della Neonatologia dell’ospedale lecchese - sono stati oltre 50 i neonati di peso molto basso assistiti presso la Tin, in linea con gli standard nazionali per i centri di riferimento neonatali e in incremento rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso, l’origine dei genitori è in buona parte extra lecchese»

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