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Marcia degli scalzi, Arrigoni: "La sinistra sta con i migranti a prescindere, nessuno pensa agli italiani"

Il parlamentare leghista commenta la manifestazione che a Lecco ha portato mille persone in piazza

«La marcia in città a piedi scalzi ha svelato il vero ed irresponsabile obiettivo della manifestazione a cui ha aderito il Partito Democratico. La Lecco di sinistra, buonista e ipocrita, che distribuisce patenti di xenofobia e razzismo, che rivendica con forza la necessità di cancellare il distinguo tra rifugiati di guerra e rifugiati economici, sta dunque con i migranti a prescindere» è questo il commento del senatore calolziee Paolo Arrigoni alla manifestazione che venerdì 11 settembre ha visto migliaia di italiani scendere in piazza a sostegno dei profughi, con mille partecipanti anche a Lecco.

«Per la sinistra salottiera bisogna accogliere tutti, così non solo si è a posto con la coscienza ma si possono anche consentire rilevanti affari. Anche coloro che non hanno diritto all’asilo e che invece, come è regola in tutti gli altri paesi della UE, essendo per definizione irregolari e dunque clandestini dovrebbero essere rimpatriati - prosegue il parlamentare - Per i manifestanti a piedi scalzi non saranno diventate tutte bestie anche i leader in Europa? Ecco che alla Lecco radical chic, che sfila magari con Tods e Hogan in mano anziché ai piedi, io scelgo la Lecco della ragione. Perché se esiste un diritto ad emigrare, esiste anche un diritto a non emigrare da sostenere e garantire "aiutandoli a casa loro" anche disinnescando feroci conflitti. Ma soprattutto non esiste un diritto all’invasione non potendo il nostro paese accogliere l’intera popolazione dell’Africa e del Medio Oriente».

«Io sto dunque dalla parte di quei cittadini che mantengono limpida la razionalità e non si lasciano influenzare da sensi di colpa indotti da immagini di bambini morti in mare o sulla spiaggia sfruttate da un premier con spregiudicato cinismo. Io sto con i lecchesi e con i cittadini italiani che pensano anche ai profughi veri che scappano da guerre e persecuzioni (una minoranza degli ingressi in Italia) ma soprattutto agli italiani senza scarpe, senza pasti, senza lavoro, molti suicidati, senza casa, senza una famiglia o magari con un disabile a carico, e senza uno Stato, quello italiano, che li ha completamente abbandonati. Come per le vittime dei tagliagole e del fanatismo islamico, o per i tanti bimbi greci morti per la crisi connessa alle assurde politiche europee dell’austerity, sempre sostenute dal PD, per questi ignoti e indifesi concittadini italiani mai nessuno pensa, nessuno si indigna, non si ostentano idee e proteste, remoto bagaglio della sinistra, non si trova mai il tempo per una passerella», l'ex Sindaco di Calolzio.

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