Cronaca

Torna la "marcia degli scalzi": a Lecco tappa al Ferrhotel e al Bione

Per la "seconda tappa" della marcia si aprono le porte dei centri di accoglienza

Gli "scalzi" in marcia lo scorso settembre

Tornano in strada le donne e gli uomini scalzi dopo la marcia che lo scorso 11 settembre ha mobilitato un migliaio di lecchesi per dimostrare solidarietà ai migranti arrivati in provincia negli ultimi mesi: sabato 12 dicembre sarà il momento della "seconda tappa" della marcia simbolica.

Protagonisti, stavolta, saranno i luoghi dell'accoglienza: la manifestazione, coordinata a Lecco dal Comitato Noi tutti migranti, toccherà infatti il Ferrhotel e il campo del Bione

Entrambe le strutture apriranno le loro porte alle ore 15 per due momenti di condivisione e dialogo che vedranno come linguaggio principale la musica: al Bione, il coro gospel Sol Quair terrà un concerto per migranti e manifestanti, mentre al Ferrhotel saranno i richiedenti asilo a suonare per coloro che si presenteranno a conoscere la struttura.

«È importante che la società civile e i rappresentati delle istituzioni conoscano di persona chi vive e come vive nei luoghi di accoglienza e ancora di più nei luoghi dove l'accoglienza non funziona o ancor peggio non esiste - si legge nel manifesto che chiama alla mobilitazione - Ci sono in Italia esperienze virtuose di accoglienza, ma anche molte che soffrono per inadeguatezza o per non rispetto dei diritti delle persone. E vi sono anche luoghi in cui richiedenti asilo e migranti sono abbandonati a loro stessi vivendo in condizione al limite della dignità umana. Spesso profughi e migranti vivono in luoghi isolati dalla vita civile di piccole e grandi città, queste distanze vanno percorse fisicamente».

Qui tutti i dettagli sull'iniziativa

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