Smottamento sulla SS36: svolta l'ispezione dei rocciatori in parete

Controlli con l'ausilio di un drone. Anas: «Si cerca il punto di distacco del materiale dalla pendice, particolarmente estesa, per il successivo disgaggio». La strada resta chiusa

Sono state avviate nella prima mattina di oggi le ispezioni del versante da cui, nella serata di giovedì, si è verificato il distacco di alcuni massi di grandi dimensioni che ha interessato le carreggiate della Statale 36 "del Lago di Como e dello Spluga" in corrispondenza del km 67, all'altezza del comune di Lierna.

Dopo le ispezioni, ecco cosa ha deciso Anas

Dalle prime ore della mattina di oggi, venerdì, Anas ha avviato le attività di ispezione tramite i rocciatori e un drone al fine di individuare il punto di distacco del materiale dalla pendice, particolarmente estesa, in vista del successivo disgaggio. Sul posto sono presenti i tecnici Anas, il personale specializzato e i geologi per il monitoraggio e il coordinamento delle operazioni.

Foto e Video | La SS36 viene chiusa dopo la frana

Le carreggiate in entrambe le direzioni resteranno chiuse al traffico fino al completamento delle attività necessarie a ripristinare la sicurezza per il transito lungo la Statale. Per il tempo di esecuzione degli interventi il traffico in direzione Nord resterà deviato in uscita allo svincolo di Abbadia Lariana, al km 57,600, mentre il traffico in direzione Dud resterà deviato in uscita a Bellano, al km 75,350, con prosecuzione sulla Provinciale 72.

Camion contro balcone, la Provinciale 72 va in tilt

Le ripercussioni dello smottamento della serata del 25 aprile sono, soprattutto, a livello di traffico automobilistico. La chiusura della SS36 tra Abbadia Lariana e Bellano, in entrambe le direzioni, sta causando incolonnamenti sulla Strada Provinciale 72, lungo la quale è necessariamente deviata la circolazione. Gravi disagi, in questo venerdì mattina, sono stati e sono segnalati in particolare tra Bellano e Lierna, in direzione Sud, dove a causare ripetuti blocchi del traffico sono i mezzi pesanti che a fatica riescono a percorrere i punti più stretti. C'è, inoltre, un tratto a senso unico alternato in località Tre Madonne dove lo scorso novembre cadde una frana. Code interminabili, come prevedibile, anche scendendo dallo svincolo di Bonzeno. Con il passare delle ore, il traffico è diventato sostenuto fino ad Abbadia.

La circolazione ferroviaria è stata invece riattivata quasi subito, nella serata di giovedì, con l'indicazione di percorrere il tratto dello smottamento a velocità contenuta.

La tragedia sfiorata giovedì sera
 

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