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Matteo Bernasconi (foto dal profilo Facebook)

Matteo Bernasconi (foto dal profilo Facebook)

«Ciao "Berna", il mondo sarà un po' più triste senza il tuo sorriso»

Dopo la scomparsa di Matteo Bernasconi, investito da una valanga a 38 anni, decine di messaggi di chi lo ha conosciuto. Il presidente del Cai ne ricorda «le qualità umane, di alpinista e di Guida alpina»

Un dolore senza fine. Matteo Bernasconi se ne è andato, lasciando un vuoto enorme nei familiari, negli amici, in chi lo ha conosciuto e apprezzato. Il 38enne è scomparso nella giornata di martedì mentre effettuava una scialpinistica nel Canale della Malgina, travolto da una valanga.

"Berna" aveva dedicato gran parte della propria vita alla montagna, in tutte le sue sfaccettature. Membro dei "Ragni", aveva brillato nelle spedizioni in Patagonia, nel 2006 Matteo si era aggiudicato il Premio Paolo Consiglio.

Le attestazioni di stima e i ricordi di Bernasconi, in queste ore, si susseguono. Tantissimi i messaggi, commossi e toccanti, comparsi sul suo profilo Facebook da parte di persone che con lui hanno condiviso esperienze in montagna o nello scialpinismo, tutti a sottolinearne le doti umane e morali ancor prima che quelle tecnico-sportive. I "suoi" Ragni gli hanno dedicato un post sulla pagina Facebook della Palestra Ragni di Lecco:

" Ciao testa matta, il mondo sarà un po' più triste senza il tuo sorriso. "

Tragedia in Valtellina: a soli 38 anni è morto il Ragno Matteo Bernasconi

Il Cai, Club alpino italiano, ha espresso il cordoglio per la sua morte. «Il Presidente generale del Cai Vincenzo Torti si stringe, a nome di tutto il sodalizio, ai familiari di Matteo Bernasconi, ricordandone le qualità umane, di alpinista e di Guida alpina» si legge sul sito del Cai.

Queste, invece, le parole di Alberto Pirovano, presidente del Cai Sezione Riccardo Cassin, riprese sulla pagina Facebook. «Era lo scanzonato del gruppo ma ricordo la sua grandissima passione. Mi ricordava un po' la prima generazione dei Ragni: serissimi quando c'era da scalare ma goliardico e pronto a far "baracca" quando era il momento».

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