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Da sinistra Mauri, Panzeri, De Rigo e Venturini

Da sinistra Mauri, Panzeri, De Rigo e Venturini

Mauri ENPA: "Contro la chiusura del canile abbiamo presentato esposto alla Prefettura di Lecco"

Lo scorso lunedì 16 giugno Enpa e Zampamica hanno presentato un esposto in prefettura a Lecco di aprire un tavolo per le trattative con il comune in modo tale da evitare la chiusura del canile di via Rosmini.

Oggi Luigi Mauri, Silvana De Rigo e Veronica Panzeri  rispettivamente rappresentanti di ENPA, LAV e ZAMPA AMICA, insieme al consigliere comunale Ezio Venturini si sono dati appuntamento presso il canile di Lecco, in via Rosmini, per spiegare ed illustrare le motivazioni che hanno portato queste associazioni a presentare un esposto alla prefettura di Lecco contro la chiusura del canile di Lecco prevista per il prossimo 30 giugno..

A prendere la parola è il Presidente di ENPA Mauri: "Nell’area di via Rosmini a Lecco ( di proprietà del Comune di Lecco) coesistono il canile – rifugio, che ospita i cani abbandonati, e il canile sanitario, dove vengono portati i cani rinvenuti sul territorio in attesa delle procedure sanitarie per poi essere destnati al canile rifugio o restituiti agli eventuali proprietari che li abbiano smarriti.  Logistcamente il canile sanitario rappresenta una “ fetta” del canile- rifugio. L ‘ area (ex macello) presenta delle critcità dovute, per lo più, all’obsolescenza delle strutture edili".

Lo stesso Mauri poi illustra alcuni dati importanti: "L’ASL veterinaria provinciale in data 02/08/2012 ( con richiamo in data 29/08/2013 e in data 28/02/2014) comunica all’Amministrazione comunale di Lecco che il canile- rifugio non è del tuto rispondente alla normatva vigente ed elenca le modifche da apportare che riguardano essenzialmente : rendere lavabili le pareti di alcuni box, sistemare i pavimenti di due box, sistemare alcuni muri divisori fra un box e l ’altro, adibire dei box per la degenza veterinaria e, per quanto riguarda i locali di servizio, effetuare opere di manutenzione per garantire condizioni di sicurezza anche igienico-ambientali per il personale. Viene riconosciuto che gli spazi per gli animali,i giacigli, gli abbeveratoi, le ciotole per il cibo sono più che sufficienti".

Così il Presidente dell'ENPA sulle inadempienze del comune: "L’Amministrazione comunale di Lecco non si attiva per mettere a norma il canile, non intendendo sostenere le spese, e il sindaco preferisce dichiarare che il 30 giugno 2014 il canile rifugio di Lecco cesserà la sua attività e i cani ospitati verranno trasferiti in altre strutture. Le Associazioni animaliste del territorio ENPA,LAV e ZAMPAMICA si dichiarano contrarie alla decisione, chiedono un incontro con il sindaco di Lecco e propongono una petizione, a lui rivolta, che ottiene un vero successo da parte della cittadinanza. In incontri successivi tra le Associazioni e l’Amministrazione di Lecco si concorda che le Associazioni presenteranno un progetto di messa a norma del canile e, sulla base di quello, l’Amministrazione finanzierà i lavori".
 

"Le Associazioni - prosegue un sempre più determinato Mauri - nel marzo di quest’anno presentano all’ASL e all’assessore di riferimento il progetto, accompagnato da un piano di interventi che permetta l’esecuzione dei lavori ,settore per settore, senza il trasferimento temporaneo dei cani e c he soddisfa alle richieste d i sicurezza e di igiene. Dichiarano c he, per forza di cose, i l avori non potranno terminare entro il 30 giugno 2014 e propongono che il sindaco di Lecco chieda all’ASL una proroga a tale data. L’ASL, preliminarmente, si dichiara assolutamente contraria a concedere una proroga e nega tassativamente che i
lavori possano essere eseguiti con i cani presenti. L’Amministrazione comunale ritira la sua disponibilità a finanziare i lavori e ribadisce che il canile- rifugio di Lecco cesserà il servizio al territorio il 30 giugno 2014".

A questo punto i rappresentanti delle tre associazioni chiudono ponendo al comune, all'Asl ed all'intera collettività i seguenti interrogativi:
"Stante che I lavori di messa a norma sono di modesta entità e non riguardano il benessere dei cani, che l’ASL riconosce come
tenuti bene, perché l’ASL non concede una proroga alla data del 30 giugno 2014 in presenza di un serio e documentato
progetto di messa a norma e di un piano efficace per poter effettuare i lavori senza spostare i cani?

"Se la permanenza dei cani del canile- rifugio durante gli eventuali lavori è pericolosa per i cani stessi, come mai non lo è per i
cani del canile sanitario, che sorge nella stessa area e i cui cani l’ASL non ha mai dichiarato di voler spostare?"

"Il sindaco di Lecco, se non intende assumersi la responsabilità di far continuare l’attività del canile in un ‘area degradata, come
mai autorizza nella stessa area il funzionamento del canile sanitario?"

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