Cronaca

Merate, morì al pronto soccorso nel 2009: assolto il medico, ma la procura torna ad indagare

A cinque anni dalla morte di Felice Guarna sono ancora molti gli aspetti che non convincono il pm, che è stato incaricato di effettuare nuovi accertamenti sul caso

Ospedale "Mandic"

Nel 2009 al "Mandic" di Merate, Felice Guarna, 63enne di Novate, arrivò al pronto soccorso con dei dolori al petto, ma il personale di turno non rilevò problemi e lo rispedì a casa. Dopo solo un quarto d'ora il paziente venne stroncato da un arresto cardiaco e sul caso venne aperto un fascicolo dalla Procura della Repubblica.

In seguito al processo celebrato a Lecco, durato dal 2010 al 2013, la dottoressa responsabile in secondo grado venne ritenuta innocente e di conseguenza prosciolta, ma già all'epoca i magistrati ebbero dei seri dubbi sull'effettiva attendibilità di incartamenti e testimonianze presentati.
Per questo motivo, i carabinieri hanno ricevuto l'ordine di effettuare nuovi accertamenti sul caso ed hanno convocato in caserma il primario Giovanni Buonocore, i colleghi che hanno assistito direttamente il brianzolo, gli infermieri e i volontari dell’Areu, l’Agenzia regionale per le urgenze, tutti in veste di persone informate sui fatti.

A destare sospetti sono principalmente due fatti: la mancanza del certificato con la richiesta del cardiogramma e le continue contraddizioni di un collega della dottoressa durante le sue deposizioni ai magistrati.
Per questi motivi il caso è stato riaperto.

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