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Il nuovo centro permetterà di ridurre i turni giornalieri di dialisi (frame da Yt)

Il nuovo centro permetterà di ridurre i turni giornalieri di dialisi (frame da Yt)

Merate, apre il nuovo centro per la dialisi: più postazioni e nuovi turni

Sarà possibile ridurre i turni giornalieri da tre a due

Prendono il via lunedì 28 settembre le attività del nuovo Cal, il Centro per la dialisi ad assistenza limitata, che sarà operativo al presidio di Merate per i malati con gravi insufficienze renali.

Si tratta di un salto in avanti per il centro dialisi meratese che, dopo le criticità emerse negli ultimi anni, ora è all’altezza delle necessità e delle aspettative di pazienti e operatori, dell’associazione dei malati nefropatici ed emodializzati e della stessa Amministrazione Comunale di Merate.

L’attività dialitica continuerà ad essere garantita con apparecchiature di ultima generazione, ma in un’area triplicata rispetto alla sistemazione attuale, con 14 letti accreditati e non più 10, distribuiti in due sale. I tre turni giornalieri proseguiranno per un certo periodo, ma l’intenzione è riuscire a ridurli a due, in modo da limitare i disagi ai pazienti, in particolare quelli del secondo turno, che non possono consumare il pasto di mezzogiorno, e quelli del terzo turno, che arrivano a casa piuttosto tardi la sera. 

«Il vantaggio – spiega Giuseppe Pontoriero, responsabile della Nefrologia e Dialisi dell’Azienda Ospedaliera – sarà anche notevole per i nefrologi che avranno la possibilità di prescrivere trattamenti di emodialisi più lunghi (anche 5 ore, se necessario) e più equilibrati (la depurazione dei tossici e la rimozione di liquidi avviene in modo più lento e dolce riducendo il rischio di squilibri elettrolitici). Anche le infermiere potranno gestire in modo più ordinato e agevole il turno di dialisi: ad esempio, non saranno più costrette ai frequenti cambi di apparecchiatura, tra un turno di dialisi e l’altro, per stare al passo con il ritmo serrato dei tre turni quotidiani».

Il Cal, Centro dialisi ad assistenza limitata, permette di eseguire le dialisi senza doversi recare in ospedale, tenendo i pazienti più vicini alle loro case e riducendo i cosiddetti “costi sociali” di un trattamento che coinvolge un elevato numero di pazienti in provincia.

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