Derby Como-Lecco: Merli Sala aggredito davanti ai propri figli

Grave episodio dopo la partita: il difensore bluceleste si trovava in un parco con i suoi bambini quando otto tifosi comaschi a volto coperto gli hanno intimato di togliere la felpa. Al suo rifiuto, è partito un calcio. La Polizia ha già raccolto la testimonianza

Ivan Merli Sala

C'è un'ulteriore coda spiacevole al derby Como-Lecco andato in scena nel pomeriggio di oggi allo stadio Sinigaglia. Oltre a quanto accaduto prima del match, con le tensioni fra tifosi e Polizia inasprite dal ritardo del treno da Lecco e dallo scarso numero di tagliandi messi a disposizione, c'è da registrare l'aggressione subita da un giocatore bluceleste.

A raccontare l'accaduto ai nostri inviati a Como è stato proprio il diretto interessato, Ivan Merli Sala, difensore titolare dal primo minuto nel derby valido per la Poule Scudetto di Serie D.

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Il centrale bluceleste ha subito un'aggressione al termine della partita, poco fuori lo stadio, in un'area verde in cui si trovava insieme ai suoi bambini, al padre e ad alcuni amici. Improvvisamente da un cespuglio sono sbucati otto tifosi comaschi a volto coperto, che hanno intimato a Merli Sala di togliere la felpa ufficiale con i colori della Calcio Lecco. Al rifiuto da parte del giocatore, un supporter lo ha colpito con un calcio. Il difensore non ha riportato conseguenze, ma ha subito lo choc dei propri figli che hanno assistito alla scena; uno di loro, spaventatissimo, è scoppiato in lacrime.

La Polizia, poco distante dal luogo dell'aggressione, è intervenuta qualche istante più tardi, raccogliendo la testimonianza diretta di Merli Sala. Non è escluso che l'episodio abbia sviluppi nei prossimi giorni.

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