"Metastasi", per il pm ipotesi di falsa testimonianza per Virginio Brivio

Al termine della requisitoria è stata avanzata la richiesta di trasmettere gli atti della sua deposizione alla Procura

Non solo le pesanti richieste di condanna per gli imputati al processo "Metastasi": alla fine della requisitoria, conclusa nell'udienza di ieri 9 febbraio, il pm ha richiesto la trasmissione alla Procura degli atti della deposizione di Virginio Brivio, sindaco di Lecco, con l'ipotesi di falsa testimonianza.

Il 30 aprile del 2015 il Primo cittadino lecchese è stato chiamato a deporre come testimone sulla vicenda del Lido di Parè, rispondendo alle domande del pm Bruna Albertini e degli avvocati di Marco Rusconi, Mario Trovato e Antonello Redaelli, e spiegando di non aver mai fatto da mediatore. Una testimonianza che sembrerebbe non aver convinto l'accusa.

Analoga richiesta è stata presentata anche per l'ex consigliere comunale Alberto Invernizzi, presidente della Commissione urbanistica all'epoca dei fatti, per l'ex consigliere valmadrerese Emilio Zangari, per il tecnico del Comune Gandino scola e il comandante della polizia locale Christian Francese. Durante la requisitoria sono state anche avanzate le richieste di condanna per i 17 imputati, che complessivamente ammontano a oltre 130 anni di carcere.

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