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Metastasi, prima udienza a processi "unificati": ora gli imputati sono diciassette

Il filone dei "prestanome" è stato unificato al processo per associazione a delinquere

Un unico processo con 17 imputati: riprendono in questo modo le udienze per l'iter processuale scaturito dall'inchiesta "Metastasi", con i due filoni, quello direttamente conseguente all'inchiesta, incentrato sulla presunta esistenza di un'associazione a delinquere di stampo mafioso, e quello collegato al riciclaggio di denaro sporco grazie a presunti prestanome.

Nell'elenco degli imputati all'udienza di oggi 9 settembre, figuravano dunque Mario Trovato, Antonino Romeo, Marco Rusconi, Antonello Redaelli, Claudio Crotta, Massimo Nasatti e Saverio Lilliu, oggi assente in aula, ma anche i figli di Trovato (con in aula Giacomo e Stefania e assenti, invece, Rolando e Franco), Claudio Bongarzone, Gaetano Mauri, Alessio Ghislanzoni. Fra gli assenti, anche Gianguido Mazza e le compagne di Mario Trovato, Alexandra Ivashkova, e di Bongarzone, Gilvana Goncolvez.

Un processo che però è ripreso non senza qualche difficoltà, a partire dalla questione dell'utilizzabilità delle prove già assunte da parte degli avvocati del secondo filone, sollevata dai difensori del "Metastasi bis", e la mancanza dei nomi della figlia e della compagna di Trovato nel registro degli indagati. Inoltre il pm Bruna albertini ha richiesto al Tribunale l'acquisizione dei documenti già prodotti e della trascrizione delle intercettazioni, oltre ai verbali dei teste già ascoltati.

Il collegio giudicante, dopo essersi riunito in consiglio, ha quindi disposto l'acquisizione di tutti i documenti e delle relazioni riguardanti le attività di indagine, ma anche delle trascrizioni integrali, e l'ammissione di 4 testi per ogni difesa, oltre ad aver richiesto al pm di verificare la posizione di Ivashkova e Stefania Trovato per quanto concerne il registro degli indagati.

Il prossimo appuntamento in aula è fissato per il 15 ottobre: in quella occasione sarà risentito Andrea Baldassarro, capitano del Gico della Guardia di Finanza, chiamato a testimoniare in merito alle ipotesi dir eato del filone "bis".

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