Cronaca Via Frazione Parè

Inchiesta Metastasi, Rusconi non avrebbe incassato la tangente da Palermo

Durante gli interrogatori della scorsa primavera, l'ex sindaco di Valmadrera ha affermato di non aver mai chiesto né ricevuto la "mazzetta", mentre l'ex consigliere comunale ha dichiarato di essersi tenuto il denaro della tangente.

Il "pratone" di Paré visto da Google Earth

Nuovi scenari emergono dai verbali degli interrogatori di Marco Rusconi ed Ernesto Palermo, indagati nell'ambito dell'inchiesta Metastasi per una presunta tangente che avrebbe favorito la società Lido di Paré Srl, riconducibile alla famiglia Trovato, nella gara d'appalto per la gestione del "pratone" di Valmadrera.


Marco Rusconi, ex sindaco del paese lariano, nell'interrogatorio reso il 15 maggio scorso ai pm milanesi, ha affermato di non aver preso un euro dalla Lido di Parè, né di averli mai chiesti.


I 5mila euro che costituirebbero la famigerata tangente, infatti, sarebbero sì stati consegnati a Ernesto Palermo da Antonello Redaelli, socio della Lido di Parè, ma l'ex consigliere comunale di Lecco ha dichiarato ai magistrati, durante l'interrogatorio del 25 giugno, di esserseli tenuti per sé, invece di consegnarli a Rusconi.

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