Oggiono, tre migranti in una casa privata. Il sindaco: "Saranno guai. E sanzioni"

Il primo cittadino Roberto Ferrari pronto a tener fede all'ordinanza emessa ad agosto

A sinistra la chiesa di Sant'Eufemia, a destra il palazzo al centro del contenzioso

Guerra aperta tra Paolo Ferrari, sindaco di Oggiono, e cooperativa Itaca per l'ultima sulla questione migranti. Andiamo con ordine: nella giornata di mercoledì 20 quest'ultimi hanno fatto sapere di essere intenzionati ad ospitare tre persone all'interno di un'abitazione privata inserita nel palazzo che si affianca alla chiesa di Sant'Eufemia. Il tutto scavalcando, di fatto, l'ordinanza emessa ad agosto dal primo cittadino brianzolo: stando al testo, infatti, è prevista una multa, che può toccare i 15mila euro, nei confronti di chi decide di accogliere dei richiedenti asilo senza darne preventiva comunicazione all'istituzione cittadina. Lo spazio in questione, messo a disposizione da un privato, è stato inserito da Itaca all'interno della pratica con cui è stato vinto l'ultimo bando di affidamento emesso dalla Prefettura. E, nel prossimo futuro, dovrebbe accogliere l'esiguo numero di migranti, già inserito in precedenti processi d'integrazione.

Appresa la notizia, il sindaco Ferrari, della Lega Nord, ha sbottato: "Saranno guai. E sanzioni pesanti. L’ordinanza esiste ed è in vigore", ha dichiarato il primo cittadino di Oggiono a "La Provincia di Lecco". Un commento cui hanno fatto eco quelloi del segretario provinciale Flavio Nogara e dell'onorevole Paolo Grimoldi: "Il sindaco di Oggiono, come gli altri sindaci leghisti in Lombardia, non si fermerà certo per il timore delle carte bollate e dei ricorsi vari avviati o annunciati dal Prefetto di Lecco, come da altri Prefetti lombardi, tra cui quello di Milano, contro le cosiddette ordinanze anti immigrati. Lettere o ricorsi che per i nostri sindaci equivalgono a carta straccia", hanno attaccato.

"Al Prefetto di Lecco - proseguono - ribadiamo che i sindaci della Lega Nord andranno avanti per la loro strada, senza ritirare le ordinanze, avendo assunto prima di tutto una responsabilità verso i loro cittadini, che è la sola ragionevole motivazione per cui i nostri amministratori hanno emanato queste ordinanze di buon senso.
Non solo, nei prossimi giorni, dal contenuto di queste ordinanze, verranno sviluppati dei regolamenti comunali che toglieranno definitivamente ogni dubbio di di legittimità anche al più scettico dei prefetti".

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