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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Il video sui social / Centro storico / Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga

Minaccia di buttarsi sulla Statale 36: “Non ero nelle condizioni di capire”

Un giovane ha fatto vivere momenti di grande apprensione durante la notte di Capodanno: fondamentale la trattativa col carabiniere mediatore e l'intervento dei vigili del fuoco con l'autopompa

La vicenda risale alla notte di Capodanno. Lo spavento e un grande spiegamento sia di soccorritori che delle forze dell'ordine. La statale 36 bloccata per due ore in ambo le direzioni. Momenti drammatici lo scorso 31 dicembre intorno alle 20.30, quando sembrava che il ragazzo di 20 anni appeso con una mano alla ringhiera del cavalcavia (all'altezza di Verano Brianza) volesse compiere un gesto estremo. Spunta poi poche ore dopo il video che il ragazzo stesso aveva postato quasi in diretta sul suo profilo Instagram dove riprende ogni attimo del salvataggio: i vigili del fuoco che agganciano l'autopompa al cavalcavia, lui che ride, con la sigaretta in bocca e, prima che bloccassero la strada, sempre lui che urina sulle auto di passaggio.

“Non ero in grado di capire”

Un gesto dimostrativo, più che un tentato suicidio e alla luce di questo potrebbe anche ricevere una denuncia per procurato allarme. Dopo aver rimosso i video dal suo profilo social, il 1° gennaio sono arrivate, sempre via Instagram, le scuse riportate dai colleghi di QuiComo.it

“Non parlo mai dei miei problemi sui social, ma dopo quello che è successo è giusto che io dia delle spiegazioni. Avete ragione voi sono un malato e tutto quello che volete, avete totalmente ragione. Ho avuto quella che i medici hanno definito una crisi psicotica aggravata dal fatto che ero estremamente alterato dall'alcool. Io non mi stavo divertendo, mi sono ritrovato lì e non capivo niente riuscivo solo a ridere. Questo non giustifica le mie azioni e riconosco la gravità dell'accaduto. Ma io non ero nelle condizioni di capire e rendermi conto delle mie azioni. Non mi aspetto di venire compreso, non mi aspetto di venire perdonato per le mie azioni. 

Mi sono reso conto che è arrivato il momento di chiedere aiuto ed è quello che farò. Chiunque si sente come me dovrebbe farlo e spero che prendiate quello che avete visto e letto come la conseguenza del trattare problemi con leggerezza che in realtà non sono leggeri per un caxxo. Chiedere aiuto non è da deboli, certe cose da solo non le risolvi e finiscono per diventare solo più grandi. Non fate la stroxxxxa di tenervi tutto dentro come ho sempre fatto io e fatevi aiutare. 

Detto questo concludo con il ringraziare e chiedere scusa a chiunque mi abbia aiutato e chiunque si sia preoccupato per me. E chiedo scusa a chiunque sia rimasto coinvolto in tutto questo”.

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