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Le parole / Olginate

Omicidio Laura Ziliani, Mirto Milani confessa: “Ho partecipato”

La confessione è avvenuta al termine dell'interrogatorio avvenuto in carcere

Mirto Milani ha confessato: anche lui ha partecipato all'omicidio di Laura Ziliani, 55 anni. Il ragazzo di Olginate ha confermato tutti i sospetti del sindaco di Temù (Brescia), che da tempo hanno puntato il dito contro le figlie dell'ex vigilessa, Silvia (27 anni) e Paola Zani (19), e verso il 28enne, fidanzato della figlia maggiore. La svolta definitiva è arrivata proprio dalle parole del lecchese, che ha confessato di aver preso parte all'omicidio della donna, avvenuto circa un anno fa: l'ha fatto nel corso di un lungo interrogatorio andato in scena nel carcere di Canton Mombello di fronte al pubblico ministero Caty Bressanelli. Faccia a faccia che lo stesso Milani ha chiesto dopo la chiusura delle indagini da parte della Procura e si è svolto durante la giornata di martedì 24 maggio. Milani si trova in carcere dallo scorso 24 settembre, al pari delle due ragazze indagate per la morte della madre: entrambe hanno chiesto l'interrogatorio.

Le accuse del sindaco di Temù

Si era detto convinto "al 99%" che Laura Ziliani sia stata uccisa il sindaco di Temù, Giuseppe Pasina, all'indomani della conferma definitiva del fatto che il corpo ritrovato l'8 agosto sulle rive del fiume Oglio appartenga alla donna, ex vigilessa scomparsa tre mesi prima dopo essere uscita per fare una passeggiata in montagna. "Qui in Paese tutti sospettano delle figlie", aveva riferito il primo cittadino, sicuro che il corpo sia sempre rimasto dov'era stato ritrovato e che non ha creduto all'ipotesi di uno spostamento.

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Laura Ziliani

"Dicono che il corpo avrebbe dovuto essere più decomposto se fosse stata lì da tre mesi", ha spiegato Pasina, che invece, avendo parzialmente visto il cadavere e parlato con chi lo ha trasportato, lo ha descritto in un avanzato stato di decomposizione, tale che "non so se potevano accorgersi se avesse ferite o no". L'assenza di segni di violenza ha indotto gli investigatori sulla pista dell'avvelenamento e ora - riferisce il sindaco - in Paese "tutti sono ansiosi di conoscere il risultato dell'esame tossicologico, per capire com'è stata uccisa e se è vero che è stata avvelenata".

Il fidanzato lecchese

Nel mezzo, la svolta delle indagini: Silvia e Paola Zani, 27 e 19 anni, due delle tre figlie di Laura Ziliani - e con loro Mirto Milani, fidanzato 27enne della figlia maggiore, che risiede a Roncola San Bernardo (Bergamo) ma ha un passato recente tra Calolziocorte e Olginate - sono indagate per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Fino al macabro ritrovamento, tra l'altro a opera di un bambino di meno di 10 anni: stava passeggiando insieme al padre, con il suo cane, quando si è avvicinato al luogo dove la donna giaceva da chissà quanto tempo. Un grido a spezzare l'inerzia di una domenica d'agosto. Il cadavere fatto riemergere dal fiume, come se anch'esso fosse in cerca della verità.

Chi è Mirto Milani

Classe 1994 e originario di Lecco, Mirto Milani era musicista, tenore e sopranista: dal 2017 iscritto al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Al tempo dell'arresto già risiedeva a Roncola San Bernardo, in provincia di Bergamo, ma per molti anni ha vissuto nel Lecchese, tra Calolziocorte e Olginate. Diplomato come geometra a Calolziocorte, si è laureato nel 2017 in Scienze psicologiche con una tesi su musica e dislessia. Era il fidanzato di Paola Zani, la figlia di più grande di Laura Ziliani: insieme a lei e a Silvia Zani è accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e occultamento di cadavere.

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