Molestie sulla pista ciclabile, Musumeci: "Insegniamo alle donne a reagire"

"Ribaltiamo il punto di vista e facciamo delle belle lezioni di civismo ai trogloditi di tutte le razze, tutte le culture, tutti gli status sociali"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Ancora una volta, in seguito a delle molestie sessuali avvenute sulla pista ciclabile della nostra città, viene spiegato alle donne a non frequentare quella zona da sole. Io su quelle pista ci vado regolarmente e, una volta mi è capitato di essere infastidita da un uomo all'indirizzo del quale è partita una battuta, talmente potente ed esplicita, che non ha avuto tempo di ribattere.

Ecco, forse è arrivato il momento di spiegare alle donne questo. A reagire, non a non frequentare i posti non pericolosi che lo diventano a causa di pochi episodi che vengono strumentalizzati e trasformati in monito per il genere femminile. Nell'anno domini 2016 questo consiglio, che potrebbe passare agli occhi di qualcuno come una semplice frase di buon senso, è il frutto, forse meno evidente e per questo più insidioso, di quel trogloditismo maschilista che molte di noi, ancora oggi subiscono, più o meno.

Ricordo che appena eletta portavoce di Appello per Lecco, alcuni social, persino di giornali online, che non sempre vengono monitorati, furono, anche, riempiti da commenti sul mio riguardo, poco edificanti, solo per il fatto di essere donna. Sport diffuso molto anche a livello nazionale.Piuttosto che insegnare ai maschi a non molestare, picchiare, violentare le donne, insultarle anche davanti ai figli, trattarle da minus habens o chiedere maggiori controlli alle forze dell'ordine, si spiega alle donne a non frequentare da sole la pista ciclabile. Perché è una responsabilità loro non subire tutto quanto elencato sopra.

La mia opinione di donna, madre, moglie, professionista, figlia, è, invece, che questa sia una piaga della società moderna. Ed è, come tale, un problema della società, perché le donne escono da sole - io per motivi di lavoro, lo faccio spesso -, lavorano - spesso più degli uomini, senza aggiungere le ore di lavoro in casa -, sostengono gli anziani, crescono i figli, fanno volontariato, pagano le tasse, insomma fanno tutto quello che fanno gli uomini e meritano rispetto, non come donne, ma come esseri umani. È un attacco della società - anche femminile, a volte - al cuore della società stessa.

Ribaltiamo, quindi, il punto di vista e facciamo delle belle lezioni di civismo ai trogloditi di tutte le razze, tutte le culture, tutti gli status sociali, e spieghiamo loro che non si fa. NON SI FA. Prima che da un consiglio a frequentare la pista ciclabile in gruppo si passi, nell'anno domini 2016, al consiglio a non indossare la minigonna e al coprifuoco. Per sole donne, ça va sans dire.

Viviana Musumeci

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