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Alessandro Villa e i Cani Sciolti

Alessandro Villa e i Cani Sciolti

Molteno, parla Alessandro Villa: "Io, il mio piercing e i Cani Sciolti: così sono rinato per l'ennesima volta"

Il giovane torna a parlare dopo mesi difficili, superati grazie ad un'amicizia insperata e ad un profondo percorso interiore

Abbiamo imparato a conoscere Alessandro Villa nei mesi scorsi, quando più volte si è aperto e ha parlato con noi delle sue problematiche, delle sue difficoltà ad essere accettato completamente dalla società che lo circonda in quanto 'handicappato', come viene etichettato, di WhattsApp Brianza, di Hangon, del suo impegno presso il comune di Molteno e con la locale squadra di Prima Categoria.
In cuor nostro ci sentiamo di averlo aiutato a trasmettere il suo messaggio, ma in una vita decisamente complessa come la sua spesso e volentieri sono necessari gesti forti, ma che ai nostri occhi spesso possono apparire come banali; negli scorsi mesi "Kyle", 33 anni, ci ha raccontato del suo nuovo tatuaggio, fattogli dall'amica Martina "Nina", da cui recentemente è tornato per farsi mettere un piercing "perchè volevo dare soprattutto a me stesso un segnale di rinascita dopo mesi oscuri", come ci spiega emozionato.

Andiamo a ritroso, perchè è sempre interessante quando Alessandro apre il bauletto dei ricordi e sciòrina i dettagli e i fatti che l'hanno portato a questo: "Mesi fa stavo lavorando al programma degli eventi estivi per Molteno, quando mi sono trovato a dover scegliere chi far suonare in una data di fine luglio del 2014; in un primo momento avevo pensato ad Alex Palmieri, che ritenevo essere più vicino alla mia situazione, ma dopo un consulto ho dovuto cambiare strada per la sua indisponibilità: è stato in quel momento che Walter Orlandi, che gestisce il loro fans club in Brianza, mi ha proposto di contattare i Cani Sciolti tramite la loro etichetta di Piacenza, ma anche per loro è stato impossibile partecipare. Quest'anno mi hanno fatto nuovamente il loro nome, ma, dico la verità, all'inizio non li volevo perchè mi sembravano distanti dal mio mondo".

E poi? "E poi ho contattato Matteo Magni, il cantante, tramite messaggio"; la prima, grande sorpresa doveva ancora arrivare: "Grazie al fans club e a Piacenza Musica, Alberghett Pub in collaborazione col Comune di Molteno ha raccolto le numerosissime richieste pervenute per far arrivare la band e così è stato organizzato il concerto, dove ha parlato di WhattsApp Brianza e di me, rendendomi molto orgoglioso. La cosa si è ripetuta anche ad agosto, ma pensavo che il 'fenomeno' si sarebbe esaurito a breve, precisamente al termine del loro tour estivo: ci avrei sofferto e lo sapevo, anche perchè durante questi eventi ero stato incaricato della vendita del loro merchandising. In inverno loro suonano in locali in cui non ho mai voluto mettere piede."
Anche in questo caso le soprese sono dietro l'angolo: "A settembre sono stato invitato, a sorpresa, in un pub di Erba da due ragazzi del gruppo di WhattsApp Brianza: mi sembrava di essere fuori dal mondo. Mi sono affezionato a loro, ho ricevuto delle critiche, ma ad oggi posso dire di aver avuto ragione."

Proprio quella sera (25 settembre, ndr) la vita di Alessandro è cambiata ulteriormente e ha deciso di incidersela addosso: "Ho stretto una forte amicizia con Fabio Comovi, il tastierista, che porta un piercing sopra l'occhio destro: ho così deciso di prendere spunto da lui e, dopo mesi e tanti altri fatti che mi hanno ferito, mi sono aggrappato a quella serata per contattare Nina e farmi mettere questo piercing. Voglio ricordarmi per sempre non la sofferenza ma, fungendo da simbolo, la voglia di vivere e di credere nella mia esistenza oggi più che mai."

Nei mesi, infatti, sono stati tanti i fatti che hanno scombussolato la sua vita: "Quelli che dovrebbero essere i miei amici continuano a snobbarmi e parlarmi dietro, nonostante nascondino segreti decisamente imbarazzanti: da loro ricevo molte cattiverie, mentre sono le persone del mondo dello spettacolo a darmi più attenzioni e forza di andare avanti. Uno tra tutti è Luca Tommassini, che con Lorella Cuccarini era a 'Buona Domenica' e recentemente mi ha inviato una sua foto con dedica. Per farla breve, ho decisamente più empatia con i 'vip' che con i 'normali'".

"Da ragazzino - conclude "Kyle" - un prete mi ha detto di pensare ai momenti di luce quando tutto è buio. Così com'è stato per WhattsApp Brianza, nato dal ricordo del mio amico Stefano, anche questa volta con il piercing ho voluto dare una forma concreta alla luce che ho usato per farmi strada nel buio".

Storie di un mondo difficilmente comprensibile in tante sue pieghe, in cui siamo sicuri che Ale continuerà a trovare la forza per andare avanti.

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