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Monete false e droga in Lombardia e Liguria: le indagini dei carabinieri di Cantù arrivano anche nel Lecchese

Durante le perquisizioni trovate anche armi, tra cui una bomba a mano

Nella mattinata di venerdì 13 marzo, nelle province di Como, Lecco, Monza Brianza, Milano, Imperia e Cremona, i carabinieri di Cantù, con il supporto del Comando Provinciale di Como, di quelli dei comuni coinvolti e del comando di Antifalsificazione Monetaria, hanno arrestato, su richiesta del GIP del Tribunale di Como, sedici persone: quindici, di cui due già detenute, sono in carcere, mentre l’ultimo indagato è agli arresti domiciliari. I sedici sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere e fabbricazione di monete false, ma anche di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine è partita grazie all’arresto a Cermenate, lo scorso 30 agosto, di un uomo con quasi mezzo chilo di cocaina e oltre 4.200 monete da 2 euro false.
Con l'operazione della giornata odierna è stata smantellata un’organizzazione che si dedicava, come riportato da QuiComo.it, alla fabbricazione e allo smercio delle suddette monete. È stato anche identificato il luogo di produzione, con i sofisticati macchinari usati per coniare la valuta.

I carabinieri di Cantù hanno anche potuto delineare i ruoli specifici ricoperti da ciascuno degli indagati e il modo in cui il denaro veniva immesso sul mercato in diversi Paesi europei. Sono state così recuperare 10mila monete da 2 euro contraffatte.

Le indagini hanno dato frutti anche sul fronte dello spaccio di droga, che la stessa banda portava avanti alimentando vicendevolmente le attività criminali. Per quanto riguarda la droga, sono almeno sette le persone coinvolte e attive nella provincia di Como, mentre altri pusher sarebbero dislocati nelle province limitrofe. Oltre al sequestro di circa seicento grammi di cocaina, per un valore di ventimila euro, i carabinieri hanno sequestrato anche una pistola e addirittura una bomba a mano, entrambe illegalmente detenute.

A seguire gli agenti hanno perquisito le abitazioni di diversi altri pregiudicati nelle province di Como, Monza Brianza, Cremona e Milano, con i quali, secondo le indagini, gli indagati avrebbero mantenuto rapporti negli ultimi mesi. Proprio grazie a questa ulteriore indagine è stato possibile trovare altre 2.600 monete da 2 euro contraffatte, una banconota da 100 euro falsa e una pistola scacciacani.

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