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il monte San Martino particolare della frana

il monte San Martino particolare della frana

Monte San Martino salta l'ampliamento del vallo para massi

Durante la consueta sessione della Commissione prima del comune di Lecco, tenutasi martedì 7 aprile, si è affrontato il tema dell'ampliamento del vallo para massi del monte San Martino che va dalla località Pradello alle Caviate.

Verrà rimandato l''ampliamento del vallo para massi del monte San Martino che va dalla località  Pradello  alle Caviate per mancanza di fondi. Questo è quanto emerso durante la consueta sessione della Commissione prima del comune di Lecco, tenutasi nei giorni scorsi, nella sala consigliare.

L'assessore comunale ai lavori Pubblici Francesca Rota ha così commentato: "Se non si riesce a vendere l'immobile di via Roma 51 a Lecco, non si può lavorare su altre opere pubbliche utili per la città come quella della messa in sicurezza del monte San Martino".  

L'altra sera, presso la sala consigliare del comune di Lecco, l'assessore è stata ascoltata dai commissari della Prima sezione impegnati nell'esame dei bilanci triennali di palazzo Bovara. Fra i lavori da fare che ancora rimangono in sospeso vi è l'intervento della messa  in sicurezza del monte San Martino in zona Caviate, Pradello e Laorca per un costo totale di circa 3,450 mila Euro.

I lavori consistono nella posa  di barriere para massi, per un totale di 6.100 metri quadri. Il San Martino dai lecchesi è  chiamato la montagna marcia, Dal 1969 ad oggi a proteggere le comunità sottostanti di Laorca, Rancio e  Santo Stefano vi è un vallo para massi e sensori che consentono  di segnalare ogni piccolo movimento che potrebbe preludere a possibili e imminenti situazioni di pericolo.

Alla guida del pionieristico progetto, il primo in Italia e monitorato con interesse anche dalle autorità Usa che vorrebbero adottarlo, c' è Monica Papini. Dal 2012 la montagna è osservata speciale da sensori posti nella roccia da parte degli alpinisti del gruppo Ragni. Un progetto realizzato dal Politecnico di Lecco dal valore di 100 mila euro, finanziato da Provincia per 75 mila Euro e dal Comune per 25.

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