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Lecco, imminenti i lavori al Monumento dei Caduti: sei mesi per la conclusione

Si cercano gli ultimi fondi per realizzare la pavimentazione dissuasiva

Novembre 2017, 'Save the date'. Entro questa data, infatti, vedrà la luce il restaurato Monumento ai caduti di Lecco. Ad annunciarlo è stato l'assessore Corrado Valsecchi durante la conferenza stampa di presentazione dei lavori. Una stele, quella inaugurata nel 1922, che ricorda i caduti della Prima Guerra Mondiale, che vedrà così una nuova luce. “Un lavoro che sarà possibile grazie all'interessamento di Eugenio Guglielmi, Direttore artistico, Giannino Castiglioni, nipote dello scultore milanese realizzatore dell'opera, e di vari sponsor tra cui voglio ricordare Stefano Fiocchi - esordisce Valsecchi". A 'mettere mano' alla sculltura sarà la Fonderia Battaglia, che lei stessa produsse la stele ormai novant'anni fa.

Un lavoro che, come detto, verrà supportato da vari sponsor: "Tanti sono stati coinvolti nell’opera. Nonostante la Fondazione Cariplo non abbia potuto erogare quanto inizialmente pensato e voluto per problemi di statuto, gli altri hanno comunque innalzato il loro contributo. Manca veramente poco, pochissime migliaia di euro, per raggiungere la cifra stimata e necessaria. Bisogna coprire ancora la parte relativa alla pavimentazione dissuasiva, che vogliamo sia elegante." Un monumento che sarà "restaurato ma anche ben illuminato, permettendoci di dare il giusto ricordo ai nostri caduti. Per decenni non dovremo più metterci mano, salvo vandalismi che non sono ora preventivabili. Il restauro di un monumento sembra essere una cosa banale, ma vale tanto e quanto un’opera pubblica. Lo dico subito: verranno installati pannelli per gli sponsor, direi giustamente. E’ un’operazione che si fa a Milano in maniera ancor più visibile, non è strano che si faccia anche a Lecco.”

Un lavoro che sarà basato sull’opera e sulla documentazione originale del 1923 fornita da Giannino Castiglioni. "Mi sono appassionato della scultura realizzata dalla Fond. Battaglia nel 1923 e poi ritoccata qualche anno dopo grazie ad altre opere disseminate per Milano e realizzate dallo stesso scultore - spiega Matteo Visconti di Modrone, produttore cinematografico -  L’iter burocratico è stato straordinariamente facile grazie all’efficienza del Comune di Lecco, ovviamente ci impegneremo al massimo per realizzare un buon lavoro insieme alla Sovrintendenza delle Belle Arti. Non aspettatevi un restauro clamoroso, noi e loro abbiamo conoscenza reciproca delle nostre abilità. Assicuriamo un lavoro fatto a regola d’arte.”

La vista e l'esperienza del Direttore artistico Eugenio Guglielmi seguirà i lavori: “Dobbiamo sottolineare l’impegno dell’assessore Valsecchi nel mettere insieme un’iniziativa così complessa, che oggi vede il suo risultato maggiore. Non esiste restauro fine a sé stesso, anche esso contribuisce a realizzare la conservazione della memoria. Abbiamo convenuto di scrivere un ulteriore documento, sostanzialmente un libretto dedicato a questo bel lavoro, che verrà tramandato ai posteri.”

Giannino Castiglioni, nipote dell'omonimo realizzatore, non trattiene le emozioni, nonostante si consideri "la pecora nera della famiglia a livello artistico, ma nel DNA qualcosa ho vista la nostra tradizione. Quando mi hanno sottoposto questa opportunità ho subito contattato la Fonderia. Importanti saranno soprattutto i lavori per rendere degna della location anche l’illuminazione, ora troppo scarsa.”

Infine, parola agli sponsor. Allo sponsor principale, anzi: Stefano Fiocchi, accompagnato dall'assistente Mara Lanfranchi, spiega i motivi della sua vicinanza alla questione, dettati da "uno spirito militare e dal fatto che qualche commilitone l’ho perso nel corso degli anni. Ecco perché mi sono sentito in dovere di dare il mio contributo al restauro di questa opera. E poi alla memoria di un Fiocchi (Marco, ndr) è dedicato il trofeo organizzato dai Paracadutisti Lecco

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