Cronaca

«Una persona di grande competenza e generosità», il cordoglio per Gianni Beltrami

Il presidente della XIX delegazione Lariana del SASL è morto sul Mont Dolent

Gian Attilio Beltrami

È un cordoglio sincero e commosso quello che, in queste ore, sta unendo semplici cittadini, amici, colleghi ed Istituzioni per la morte di Gian Attilio Beltrami, presidente della XIX delegazione Lariana del SASL, precipitato sul Mont Dolent. Una caduta di alcune centinaia di metri che non gli ha lasciato scampo ed "un Angelo è volato tra gli angeli", è uno dei tanti messaggi che si leggono sulla pagina Facebook del Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo.

Il messaggio dei colleghi del SASL.
L'evento ha sconvolto tutti i soccorritori che conoscevano Gianni da decenni, una delle figure storiche del Soccorso lombardo: entrato nel CNSAS come tecnico di soccorso speleologico, ha poi proseguito acquisendo la qualifica di soccorritore alpino e di tecnico di elisoccorso; per diversi anni ha curato l'organizzazione della presenza del CNSAS al Giro d'Italia. Per trent'anni ha ricoperto il ruolo di delegato della XIX zona Lariana, una delle più vaste d'Italia per territorio, che include le province di Lecco, Como, Varese e Pavia. È stato anche vice presidente regionale. Un pensiero di cordoglio sincero e commosso va ai familiari da parte di tutti i tecnici del Soccorso alpino e speleologico, che ricorderanno Gianni Beltrami come una persona di grande competenza e generosità.

Il messaggio del sindaco di Lecco, Virginio Brivio.
È con sgomento che apprendo la notizia della tragica scomparsa di Gian Attilio Beltrami avvenuta questa mattina sul Monte Bianco. Gian Attilio è stato per anni a capo della Delegazione della XIX Zona Lariana del Soccorso Alpino, per cui si è prodigato mettendo la propria vita a disposizione di quella di altri alpinisti ed escursionisti più o meno esperti. Una persona fortemente competente, grande conoscitore delle nostre montagne e non solo, attento e prudente alpinista, speleologo, soccorritore alpino e tecnico di elisoccorso. Forse anche per questo la morte che lo ha sorpreso proprio durante un'ascensione in montagna ci lascia tutti attoniti e increduli. In questi anni ho avuto modo di collaborare con lui, ma persone come Gian Attilio non si ringraziano mai abbastanza per tutte le volte – e sono tantissime – che traggono in salvo escursionisti in difficoltà, salvando vite umane anche in condizioni al limite. La montagna che tanto amava, che era la sua vita, se l'è portato via. Mi stringo al dolore della sua famiglia e rivolgo un pensiero a tutti i suoi collaboratori che tanto lo stimavano e ne apprezzavano le qualità di leader preparato. L'Amministrazione comunale tutta esprime cordoglio e vicinanza ai cari dell’amico Gian Attilio.

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