Morto per lo scoppio di un serbatoio Gpl, sconvolta la comunità di Garlate

L'esplosione avvenuta a Gravedona è costata la vita al 52enne Mauro Pigazzini, residente nel comune lecchese e padre di due figlie. Il sindaco Conti: «Una tragedia terribile, ci uniamo al dolore della famiglia». I sindacati: «Vogliamo incontrare l'azienda»

L'area transennata dopo l'esplosione del serbatoio di gas gpl a Gravedona.

«Una tragedia terribile. Tutta la comunità garlatese è sconvolta e si stringe attorno alla famiglia Pigazzini in questo momento di dolore». Il sindaco di Garlate Giuseppe Conti fatica a trovare le parole per esprimere le condoglianze dell'Amministrazione ai parenti del 52enne morto questa mattina a Gravedona a seguito dell'esplosione di un sebatoio di gas Gpl. 

Mauro Pigazzini abitava in centro Garlate, zona scuole, con la moglie e le due figlie studentesse. Una era iscritta all'università, l'altra aveva da poco sostenuto gli esami di Maturità. «Una famiglia molto conosciuta e stimata in paese - aggiunge il sindaco Conti - Quella di Pigazzini è una morte imprevista che lascia tutti senza parole». 

Scoppia un serbatoio di Gpl a Gravedona, morto un lecchese

Intanto sono in corso le verifiche da parte dei carabinieri per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente che è costato la vita al garlatese. I fatti sono avvenuti alle 10.20 di oggi, giovedì, a Gravedona, in via Brenzio 30 nei pressi di un'abitazione privata. Mauro Pigazzini, nato il 21 agosto del 1966 a Lecco e dipendente della ditta Butangas di Cesana Brianza era intento nelle operazioni di rifornimento con un camion cisterna.

La cronaca dei fatti su QuiComo

A un tratto dal serbatoio posto nelle vicinanze della stessa abitazione, per cause ancora in corso di accretamento, si è propagata un'esplosione che ha travolto il garlatese dilaniandolo e non lasciandogli scampo. Nell'esplosione è rimasto ferito anche il padrone di casa, G.M. un 66enne di Stazzona. L'uomo ha riportato gravi ustioni ed è stato trasportato all'ospedale Niguarda di Milano dove ora si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata.

Sul posto, insieme ai soccorsi, sono intervenuti i Vigili del fuoco di Dongo, Menaggio e Como e i Carabinieri di Gravedona ed Uniti. La Procura di Como ha aperto un'inchiesta disponendo l'autopsia e tutte le verifiche tecniche necessarie per stabilire l'esatta dinamica dell'accaduto. 

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I sindacati chiedono un incontro con l'azienda

Cgil Lecco e Filctem Cgil Lecco esprimono vicinanza ai familiari di Mauro Pigazzini, 52enne di Garlate, lavoratore alla Butan Gas di Cesana Brianza, morto sul lavoro a seguito di un’esplosione a Gravedona nel pomeriggio di giovedì. «Attendiamo di capire l’esatta dinamica del drammatico incidente – dichiarano il segretario generale della Cgil lecchese Diego Riva e il segretario generale della Filctem provinciale Nicola Cesana -, intanto esprimiamo il più profondo cordoglio e la nostra vicinanza ai parenti della vittima».

La confederazione e la categoria che rappresenta i dipendenti del settore chimico lavoreranno «perché si imponga quella cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro che è condizione necessaria per ridurre l’intollerabile stillicidio di eventi come questo. Non è infatti possibile assistere quotidianamente a infortuni sul lavoro nel nostro territorio – proseguono -. Siamo nel 2019 e troppo spesso ci sono lavoratori che perdono la salute, o anche la vita, mentre svolgono le proprie mansioni». Filctem sta chiedendo un incontro necessario per un confronto con l’azienda per capire le dinamiche dell’accaduto e per rendere edotti tutti i dipendenti.

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