Subirono un grave incidente dopo il Motoraduno. Sandrine e il marito hanno ritrovato il loro angelo: «La Guzzi è speciale anche per questo»

La donna e il consorte, di rientro verso Biella dopo il tradizionale appuntamento di Mandello del Lario, subirono un importante incidente stradale. A portare il primo soccorso fu Dario, parmigiano che ha ricevuto l'appello dopo mesi

La folla a Mandello del Lario durante l'ultimo Motoraduno: tra di loro anche Sandrine, Daniele e Dario

Una storia a lieto fine. E' quella di Sandrine Poli e del marito Daniele, che dopo l'ultimo Motoraduno Internazionale di Mandello del Lario hanno subito un grave incidente stradale sulla strada del rientro verso la loro Biella. A dare un importante contributo alle operazioni di ricerca è stato «il nostro angelo», che si è preso cura di loro fino all'arrivo dei mezzi di soccorso. Di quanto di buono ricevuto durante quei concitati momenti Sandrine e Daniele non si sono dimenticati: giusto il tempo di capire che, per fortuna, i danni fisici subiti erano sanabili che la donna ha usato Facebook per divulgare un appello diretto a Diego.

Appello rimasto a lungo inascoltato, ma i social sanno essere uno strumento straordinario, in grado di produrre un risultato anche a lungo tempo di distanza. A inizio settimana, per pura casualità, l'appello è arrivato a destinazione: «Il nostro angelo si chiama Dario e non Diego, in quei momenti così difficili si è creato anche questo problema di comprensione - ci racconta Sandrine con la voce giustificatamente rotta -. Siamo stati fortunati a trovarlo sulla nostra strada, perchè è stato lui a chiamare i soccorritori, a dar loro i nostri documenti, a tranquillizzare mio marito mentre io ero a terra e anche a portare la nostra moto al deposito. Abbiamo voluto riabbracciarlo, è giusto farlo con chi ci aiuta; non tutti cercano di confortare, non eravamo sicuri di riuscire a ritrovarlo e per questo sono commossa».

«Il mondo Guzzista è diverso da tutti gli altri»

Il contatto con Dario, residente a Parma, è avvenuto in modo del tutto casuale: «Cercava i biglietti della lotteria sulla pagina del Motoraduno dopo aver ascoltato un consiglio del fratello, è stato lui a rintracciarci nonostante non sia presente sui social network. Ci verrà a trovare nelle prossime settimane, ce lo ha promesso, ha voglia di vederci. Il bello della Moto Guzzi è anche questo, è diversa da tutte le altre case che producono moto anche per le persone che scelgono questo marchio. Per me questi gesti valgono tantissimo, al giorno d’oggi vale tutto di più. Per mio marito quello ricevuto è stato un aiuto fondamentale in quel momento perchè Dario, con la sua calma e tranquillità, è stato decisivo per noi, ha telefonato lui e tirato fuori i nostri documenti da dare ai soccorritori che ci hanno poi portato al "San Gerardo" di Monza. Ci hanno scritto da tutto il mondo Guzzista italiano, nei giorni successivi, per chiederci se avessimo bisogno di qualcosa, anche solo un cambio di vestiti: mi hanno aiutato tantissimo questi attestati di solidarietà. Si tratta sicuramente del regalo più bello del 2020».

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L'incidente ha lasciato strascichi dal punto vista fisico, in particolar modo un trauma cranico e tre costole rotte, ma moralmente è archiviato: «Polso e caviglia vanno abbastanza bene, ci vorrà ancora un po' di tempo per guarire del tutto. E’ andata così, purtroppo i momenti di disattenzione capitano a tutti. Lo scopo nel nostro appello era solo quello di ritrovare il nostro angelo e non un altro».

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