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Raffica di multe in via Fulvio Testi, anche i lecchesi si organizzano su Facebook

Decine di automobilisti vittime degli autovelox milanesi. Sul social network è stato creato un gruppo per organizzarsi e contestare le "sanzioni a grappolo"

Il dibattito impazza anche sui gruppi Facebook lecchesi, perché tanti sono gli automobilisti che per lavoro transitano da quella strada, o che comunque la utilizzano come "ingresso" a Milano.

Sul social network di Mark Zuckerberg è stato creato un apposito gruppo pubblico (che conta quasi 800 iscritti) per lamentarsi e organizzarsi contro le multe che stanno arrivando a chi supera i limiti di velocità in viale Fulvio Testi. 

Il problema principale sembra essere che molti degli automobilisti incorsi nell'infrazione pensano che il limite di velocità in viale Fulvio Testi sia di 70 km/h. E questo è, per un certo tratto. Peccato che il codice della strada parli chiaro: la velocità nei centri urbani è di 50 km/h, di norma, salvo eccezioni.

In molti, negli ultimi mesi, hanno subito sanzioni salate, anche "a grappolo", per aver superato la soglia, e si sono visti decurtati i punti dalla patente. 

Cosa prevede il Codice della strada

Il codice della strada, all'articolo 142 (dedicato ai limiti di velocità), specifica che le «strade nei centri abitati» prevedono una velocità massima di 5 km/h, «con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali».

Viale Fulvio Testi è certamente una strada urbana che consente di elevare il limite, ma appunto deve esserci un provvedimento attivo in questo senso. Altrimenti vige il limite di 50 km/h, che può sembrare assurdo ma è quanto stabilito dal codice della strada.

Il caso di via Fulvio Testi ricorda molto, come è stato scritto anche su alcuni gruppi Facebook di Lecco, il "caso via Balicco" della Zona a traffico limitato. Secondo alcuni lecchesi che hanno subito multe a Milano, il problema si sarebbe acuito con l'installazione di nuovi autovelox non adeguatamente segnalati. Così qualcuno proverà a contestare le sanzioni, adducendo a giustificazione la presunta carenza di segnalazioni preventive.

Leggi l'articolo di Milano Today

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