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"New Deal 4 Europe", costituito il comitato lecchese

L'iniziativa popolare vuol fare arrivare una proposta di legge al Parlamento europeo. Appuntamento per la raccolta firme il prossimo 18 ottobre in piazza Garibaldi

E' stato presentato questa mattina il comitato di "New Deal 4 Europe" di Lecco, costituito nelle scorse settimane per raccogliere firme in favore del progetto europeo. Tramite una raccolta firme, infatti, l'iniziativa vuol portare al Parlamento europeo una proposta di legge che possa aiutare a risolvere la crisi economica che imperversa nell'UE dal 2008 e, dopo 6 anni durissimi, non ha ancora allenato minimamente la presa.
Attraverso il sito internet, infatti, è possibile sottoscrivere dare il proprio apporto all'iniziativa, che punta a raggiungere il milione di firme entro la prossima primavera (dead line fissata al prossimo 7 marzo). Se venisse raggiunto il quorum, entro un anno l'organizzazione dovrebbe presentare a Bruxelles il proprio testo con la proposta di legge.

"New Deal 4 Europe - spiega Eugenio Carnazza - è  l'unica proposta sul tavolo europeo che propone una vista unitaria del territorio comunitario.
La crisi perdura per assenza di un'Europa politica: basta considerare come gli Stati Uniti, epicentro della crisi alla sua origine, hanno superato il momento di difficoltà economica, ovvero investendo e creando nuovi posti di lavoro (circa 10 milioni di nuovi occupati, n.d.r.). Ad oggi, gli americani possono vantare una crescita annua del 2,5%. Noi, invece, continuiamo a subire anche per la mancanza di un'unione tra gli stati che compongono l'UE."

New Deal  è un'iniziativa dei cittadini europei, volta a contrastare quello che Carnazza definisce "il vuoto delle proposte politiche. Vogliamo mettere in campo 400 miliardi di euro, interamente dedicati al rilancio dell'occupazione tramite lo sviluppo sostenibile, il miglioramento dell'ambiente e gli investimenti nel lavoro giovanile.
L'Europa deve essere unificata di fronte ad un progetto positivo e il riforimismo europeo si deve mettere in movimento al più presto."

Chi aderisce sul territorio italiano? "A livello nazionale hanno accolto la nostra sfida Movimento Federalista Europeo, i sindacati, Legambiente, Arci, Acli, Anci, Libertà e Giustizia, Libera, e molte altre associazioni ancora.

"Va abbattuto - conclude Carnazza - il muro di percezione negativa sull'Unione Europea. Dev'essere superata la paura dei grandi movimenti politici, che ne erano promotori e difensori dell'idea di Europa unita, unico traino in grado di portarci fuori dalla stagnazione economica in cui versiamo. Germania e Francia vedono risorgere movimenti xenofobi (Le Pen) o promotori della frammentazione e della nazionalizzazione (Alternativa per la Germania). A noi manca ancora la voce per emergere e farci conoscere."

Il prossimo sabato 18 ottobre, in piazza Garibaldi, sarà presente per tutto il giorno un gazebo con le bandiere europee, presso il quale sarà possibile dare la propria adesione al movimento.

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