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Nibionno, giro di vite contro le lucciole: fino a 500 euro di multa per i clienti

L'ordinanza del Comune consente a polizia e carabinieri di effettuare controlli per contrastare un fenomeno in aumento sulla strada provinciale

Giro di vite contro il fenomeno della prostituzione nel Comune di Nibionno. Le “lucciole” sono tornate sulla provinciale 342 e l’amministrazione comunale ha rinnovato il 9 marzo l’ordinanza che consente a carabinieri e polizia locale di effettuare controlli ed elevare sanzioni.

Un provvedimento che la giunta ha ritenuto necessario adottare, a seguito delle segnalazioni dei cittadini, i quali avevano notato come, nell’ultimo periodo, le lucciole fossero tornate ad esercitare in orari serali sul territorio comunale, nonostante il discreto successo riscontrato in passato da analoghe ordinanze emesse dal Comune.

Il sindaco Claudio Usuelli ha dunque deciso di riprendere in mano la situazione, facendo entrare nuovamente in vigore per 180 giorni il documento, con multe per i clienti fino a 500 euro. L'ordinanza, consultabile sull’albo pretorio del sito comunale, prevede il divieto non solo di contrattare e concordare prestazioni sessuali a pagamento, ma anche di intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con le prostitute.

Tra i motivi dell’ordinanza, oltre alla tutela del buon costume e del decoro urbano, figurano anche il rischio di incidenti stradali causati dagli automobilisti che accostano sul ciglio della strada per “trattare” con le lucciole, e la tendenza, si legge, da parte delle stesse di lasciare rifiuti sul posto, ovvero preservativi, fazzoletti e lattine.

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