Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Accusato di sei stupri, ristoratore lecchese finisce in carcere in Australia

Nicoletti, 29 anni, è accusato di violenze sessuali commesse ripetutamente ai danni di donne del luogo. Gestisce il ben avviato locale "Lago di Como"

Sono pesantissime le accuse mosse nei confronti di Alberto Nicoletti. Il 29enne ristoratore originario di Lecco, che da anni gestisce il "Lago di Como" che dà lavoro a 11 persone ed è un ben avviato ristorante rintracciabile a Perth, in Australia, è accusato di aver abusato sessualmente di sei donne. L'uomo si trova in cella e dovrà rimanervi almeno fino a ottobre: il giudice australiano gli ha negato la libertà su cauzione, così come l'italiano Vincenzo Mineo.

Le accuse di stupro

Il volto del lecchese, come riportato dalla stampa australiana, è stato diffuso durante il mese di luglio, al culmine delle indagini svolte dalla polizia: come riferiscono le cronache, a marzo le forze dell'ordine hanno deciso di far luce sulla testimonianza di una ventenne: alla giovane, avvicinata in un bar utilizzando l'espediente della presunta omosessualità dei due italiani, sarebbe stata offerta della cocaina; dopo l'assunzione dello stupefacente la giovane sarebbe stata quindi violentata all'interno di una toilette per disabili presente in un parco che si trova a poca distanza dal locale. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ristoratore avrebbe abusato anche di un'altra donna.

Altri quattro, come detto, gli episodi contestati: tra questi, uno risale al 2016, avvenuto all'esterno del ristorante, mentre un altro sarebbe avvenuto in una data più recente. Nicoletti, nato in città e cresciuto a Como dove si è formato come ristoratore, ha tutta l'intenzione di difendersi dalle accuse rivoltegli. A difenderlo è l'avvocato Holmes.

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