Nutrie, vertice in Regione: «Le province adottino piani di contenimento»

Lunedì si è svolto un vero e proprio "tavolo nutrie" in Regione, convocato dall'assessore all'Agricoltura Fabio Rolfi. «Più risorse per accordi territoriali e piani provinciali»

Mentre il Comune di Lecco si sta preparando per organizzare il censimento e, come seconda fase, la sterilizzazione, la questione nutrie continua a far discutere in Lombardia. Nella giornata di lunedì si è svolto un vero e proprio "tavolo nutrie" in Regione, convocato dall'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi. Hanno partecipato le associazioni di categoria del mondo agricolo, l'Autorità Bacino del fiume Po, Province, Anci, i rappresentanti dei consorzi di bonifica, Aipo e Federparchi.

«L'attività di contenimento al momento non è sufficiente: è necessario fare sistema tra tutti gli attori in campo per renderla piu' efficace - ha spiegato Rolfi - Mi impegnerò a trovare maggiori risorse a livello regionale, che attualmente
ammontano a 250.000 euro, e a promuovere accordi territoriali che affianchino i piani provinciali. L'emergenza nutrie in Lombardia è alta. Ho scritto nei giorni scorsi anche al ministro Centinaio per chiedere un fondo nazionale».

Sovraffollamento nutrie, la parola al biologo

La richiesta è dunque di cooperazione tra enti locali, per far fronte a una problematica comune: il sovraffollamento delle nutrie. «Ho notato una condivisione totale sugli obiettivi - prosegue l'assessore regionale - Ora è necessario procedere, affinché si crei omogeneità su tutto il territorio: il contenimento deve poter avvenire anche nei parchi e nelle aree protette ed è necessario che tutte le Province adottino piani di contenimento - ha aggiunto Rolfi - La Regione Lombardia si farà promotrice di protocolli territoriali nelle zone più colpite. Mi impegnerò personalmente anche a coinvolgere le regioni limitrofe per un programma di contenimento sovraregionale condiviso».

I numeri. Nel 2017 in Lombardia sono state prelevate 85.393 nutrie: 1.598 in provincia di Bergamo, 13.815 in provincia di Lodi, 632 in provincia di Pavia, 24.841 in provincia di Cremona, 14.950 in provincia di Brescia e 29.557 in provincia di Mantova. 

Anche a Lecco la problematica è presente, e l'Amministrazione comunale - con le associazioni animaliste - sta studiando un piano di intervento ispirato a quanto accaduto a Buccinasco sotto la regia del biologo Samuele Venturini. Novità sono attese nelle prossime settimane.
 

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