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Oggiono, marcia indietro della GdF: annullato il verbale per la giovane parrucchiera

Il comandante Dell'Anna: "Dimostrato di saper accettare anche il contraddittorio. Questione risolta senza andare per vie legali"

Si è conclusa nel modo più logico la vicenda che ha visto coinvolto una giovane parrucchiera di Oggiono. Il 5 aprile scorso, infatti, una pattuglia della Guardia di Finanza della Compagnia di Lecco ha redatto un verbale nei confronti della titolare di un negozio per non aver emesso la ricevuta fiscale dopo una prestazione di messa in piega effettuata alla stessa da una sua collaboratrice.

Una vicenda che, ovviamente, ha scatenato la polemica sul finire della scorsa settimana. "A seguito del normale controllo e revisione delle attività di servizio effettuate - si legge in una nota stampa diramata da via Gondola - prassi che contraddistingue il Corpo in un rapporto di cooperazione e trasparenza con il contribuente, il Comandante del Reparto ha revisionato il verbale e, in data odierna, dopo aver convocato la parte, ha proceduto ad annullare il processo verbale di constatazione in autotutela per una inesatta interpretazione della norma tributaria da parte della pattuglia operante. Infatti, da una valutazione più approfondita della vicenda, è emerso che, pur trattandosi di un caso di autoconsumo, la prestazione resa alla parrucchiera dalla sua assistente, di valore inferiore a euro 50,00, per uso personale e senza il pagamento del corrispettivo, avrebbe dovuto essere considerata esclusa dall’IVA e, quindi, anche dall’obbligo del rilascio della ricevuta fiscale. Consapevole della centralità del rapporto di fiducia tra fisco e contribuente, questo Comando proseguirà sulla strada del dialogo costruttivo con il cittadino, a tutela dell’economia legale."

Soddisfatto il comandante Massimo Dell'Anna: "La chiusura positiva di questa vicenda testimonia come siamo in grado di accettare il contraddittorio e di tornare sui nostri passi, se necessario. E' stato risolto tutto in maniera civile e senza andare per vie legali, coinvolgendo commercialisti vari."

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