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Scambio di droga alla stazione di Olgiate. Seduto sul muretto, il figlio del cliente

Scambio di droga alla stazione di Olgiate. Seduto sul muretto, il figlio del cliente

Spaccio in stazione e davanti alla scuola, a Olgiate banda sgominata grazie alle segnalazioni dei genitori

Sei arresti e diciassette denunce; i clienti andavano a comprare la droga con i figli

Spacciavano davanti alla scuola elementare "Sommi Picenardi" di Olgiate Molgora, e proprio i loro movimenti nel parchetto davanti all'istituto hanno insospettito i genitori dei piccoli alunni, che si sono rivolti ai carabinieri: grazie alle loro segnalazioni, i militari sono riusciti ad arrestare 6 persone per spaccio e denunciarne altre 17.

L'indagine, terminata con gli arresti lunedì 2 novembre, ha avuto una svolta lo scorso gennaio, quando a Oggiono è stato fermato un 23enne di Rovagnate, cliente del "giro", con addosso 50 grammi di marijuana e 2 di cocaina: il giovane, infatti, dopo la denuncia avrebbe deciso di collaborare con i carabinieri, fornendo loro elementi utili per localizzare gli spacciatori.

Oltre al parchetto di Olgiate, i pusher "lavoravano" alla stazione ferroviaria del paese, ma anche ad Airuno e Calco, sui treni della Milano-Lecco: ai loro clienti davano marijuana, hashish e cocaina, in alcuni casi conseegnando quest'ultima direttamente a domicilio. Altri acquirenti, invece, si recavano a comprare la droga con i figli in braccio o nel passeggino.

Il sistema di cessione dello stupefacente era semplice: spacciatori e clienti si sentivano al telefono e concordavano in quale nascondiglio il pusher avrebbe lasciato la "dose" da ritirare, in modo da passare inosservati il più possibile, senza sapere che i carabinieri di Brivio e del Norm di Merate li tenevano d'occhio già da tempo.

L'operazione, denominata "Maestro", ha visto finire dietro le sbarre Addi Abdeljalil , marocchino di 39 anni che viveva a Olgiate, ospite di alcuni connazionali, Adbelhaq Ben Lahcen, marocchino nullafacente e residente a Calco, 27 anni, Abdessamad Bouzrout, operaio di 23 residente a Calco, sempre originario del Marocco, Lahcen Oujedani, marocchino 39enne di Calusco d’Adda (Bg). Con loro anche Pieter Palushani, 22 anni, pregiudicato residente a Calusco ma di origine albanese, che acquistava droga dagli spacciatori per poi rivenderla a sua volta, e Nicolò Comi, 21enne incensurato di Carvico (Bg) ritenuto legato alla banda. In casa sua i militari hanno trovato 80 grammi di marijuana già suddivisa in dosi e due bilancini di precisione. 

Nel corso dell'operazione i carabinieri hanno anche sequestrato 9 chili di droga fra "erba", hashish e cocaina, una coltivazione di 6 piante di cannabis con sistema di illuminazione e irrigazione, e un veicolo rubato. Nel complesso, sono oltre 300 gli episodi di spaccio accertati, per una novantina di clienti del "giro". Fra loro anche giovanissimi e persone provenienti dalla provincia di Monza.

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