rotate-mobile
Cronaca Calolziese e Olginatese / Piazza Giuseppe Garibaldi

Caos ai danni del bar: il titolare abbassa le saracinesche. E i residenti reclamano sicurezza

La scelta in segno di protesta di un locale sul lungolago di Olginate. Il sindaco: "Mi rivolgerò al prefetto per avere più controlli"

A Olginate c'è un problema sicurezza, in particolare nella zona del centro storico affacciata sul lungolago. Nei giorni scorsi il titolare del River Cafè - ex Bar dei Cigni ha deciso per la seconda volta di abbassare le saracinesche del proprio locale in segno di protesta contro alcuni clienti violenti che non non vogliono pagare e si atteggiano con fare minaccioso, il tutto aggravato da uno scontro che nella giornata di domenica avrebbe coinvolto alcuni ragazzi arrivati a fronteggiarsi a colpi di bottiglie. Un problema di sicurezza, o meglio di insicurezza, ravvisato anche dai residenti della zona. Una di loro ci ha contattati per illustrarci la situazione di disagio e preoccupazione per diverse famiglie che oltre a sentire urla e schiamazzi anche a ora tarda, si trovano pure bottiglie rotte sul davanzale di casa.

I cartelli affissi all'esterno del locale.

"Lavoriamo onestamente, ma purtroppo alcune persone cattive causano il caos"

Ma andiamo con ordine. Innanzitutto la scelta del barista motivata da due cartelli, poi rimossi, sui quali era scritto così "Il bar rimarrà chiuso temporaneamente per curare le ferite emotive. Lavoriamo onestamente ma purtroppo alcune persone cattive causano il caos. Le forze dell'ordine non possono aiutarci. Chi potrà aiutare le persone come noi?". E ancora: "Un'epoca in cui è difficile sopravvivere per le brave persone. Ma le persone cattive restano impunite!". Il bar è rimasto chiuso ieri e oggi (martedì 29 maggio) e non si sa ancora se sarà una scelta davvero temporanea nella speranza che qualcosa cambi. Oppure, come qualcuno teme, una resa definitiva.

I cartelli affissi all'esterno del locale. (2)

La solidarietà verso il giovane barista

La residente, con la quale abbiamo parlato dopo esserci recati sul posto, rincara la dose. "Oggi a Olginate succede questo: in piazza Garibaldi è stato aperto un bar (cambio gestione) da un ragazzo giovane. In due settimane ha chiuso due volte perché come sempre qui in zona gira 'gente strana', se ti rifiuti di dare loro da bere ti spaccano il bar o ti minacciano. Il ragazzo è disperato e anche per noi residenti la situazione è diventata inaccettabile. 

Le urla nella notte: "Apri questa cazzo di porta!"

"L'altra sera tardi qualcuno ha suonato al campanello urlando... "apri questa cazzo di porta!". Probabilmente sbagliavano, erano in stato di alterazione... Ma dove siamo finiti? Chiediamo più controlli e sicurezza. Qui è stata realizzata una piazza nuova pochi anni fa per il paese, per riunire le persone. Ma gli unici che la sfruttano non sono le famiglie, bensì questa gente che grida a ogni ora della notte e talvolta arriva perfino a picchiarsi".

La zona del lungolago di Olginate dove si affaccia il bar.

Parole forti e chiare per descrivere una situazione preoccupante della quale è stato informato anche il sindaco di Olginate Marco Passoni. "Come Amministrazione teniamo monitorata la situazione e sono pronto a rivolgermi direttamente al Prefetto per chiedere un Tavolo per la sicurezza, allo scopo di avere più controlli da parte delle forze dell'ordine - fa sapere Passoni - Vista la situazione chiediamo insomma un monitiraggio continuo di quell'area e di chi la frequenta. La Polizia locale di Olginate può essere operativa una sola sera alla settimana. Ritengo comunque che di fronte a episodi come quelli di cui stiamo parlando sia più appropriata un'attenzione continua da parte di carabinieri e forze di polizia. Da parte nostra, se dovesse servire, possiamo fornire in caso di necessità le immagini delle telecamere già collocate da tempo nella zona. L'importante - conclude il sindaco - è fare un lavoro di squadra tutti insieme".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Caos ai danni del bar: il titolare abbassa le saracinesche. E i residenti reclamano sicurezza

LeccoToday è in caricamento