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Gli sviluppi

Omicidio di Lonato: Catalano al bar dopo aver ucciso Shau Li?

L'autopsia ha rilevato che la donna non era incinta

Proseguono le indagini sull'omicidio avvenuto nel Bresciano. Non era in stato di gravidanza Shau Li, la 45enne cinese trovata morta insieme al lecchese Cristian Catalano nell’appartamento a Madonna della Scoperta (frazione di Lonato), dove l’operaio 49enne viveva da pochi mesi. A smentire l’ipotesi circolata nelle ore successive al doppio dramma - sulla scena del crimine erano state trovate alcune ecografie addominali prive di referto medico - è stata l’autopsia eseguita sul corpo della giovane donna. L’esame effettuato dal dottor Andrea Verzeletti (direttore dell'unità operativa di Medicina legale) e dalla dottoressa Sofia Bodini avrebbe però confermato che i profondi tagli ai polsi della 45enne non sarebbero stati autoinferti, avvalorando la pista dell’omicidio-suicidio ed escludendo definitivamente il coinvolgimento di altre persone. Lo riferiscono i colleghi di BresciaToday.it.

Catalano al bar dopo l'omicidio?

Catalano avrebbe prima ucciso la compagna, tagliandole le vene per simularne il suicidio e poi si sarebbe auto-inferto ferite al collo e alle sue stesse vene, morendo dissanguato a diverse ore di distanza dal decesso di Shau Li. La tragedia si è consumata nella notte di Pasquetta ed è stata scoperta il giorno seguente, martedì due aprile. Nelle scorse ore, sarebbe emersa anche una testimonianza - al vaglio della procura - che darebbe ancora più forza all'ipotesi dell'omicidio- suicidio: Catalano sarebbe stato visto nei pressi di un bar di Desenzano nella giornata di martedì 2 aprile, quando Shau Li era già morta da tempo.

Un movente ancora da chiarire

Resta ancora da chiarire il movente: perché il 49enne ha ucciso la donna che conosceva e frequentava da pochi mesi. Per questa ragione gli inquirenti scavano nel passato e analizzano gli smartphone di entrambi. Catalano, dopo un decennio passato in Brasile dove aveva una ditta e vivono ancora la ex moglie la figlia di 11 anni, era tornato in Italia un’anno e mezzo fa, stabilendosi a Lonato del Garda. Era un dipendente dell'azienda Andreis Segnaletica di Padenghe, che si è fatta carico delle spese per il trasporto e la tumulazione della salma. Appassionato di body building, dopo il lavoro andava in palestra e frequentava anche un centro massaggi di Desenzano: è lì che avrebbe conosciuto Shaui Li. Anche lei era da poco arrivata in Italia e lavorava come massaggiatrice nel centro, gestito da cinesi, dietro al quale gli inquirenti ora sospettano si celi anche un giro di prostituzione. 

Resta da capire come mai sul corpo della donna non siano stati trovati segni di violenza: non si è ribellata mentre Catalano le stava tagliando le vene. L’ipotesi di chi indaga è che sia stata sedata (o drogata) prima dell'omicidio: solo l'esito dell’esame tossicologico riuscirà a far luce su questo punto.

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