Il sindaco di Olginate: «Inferta con inaudita violenza una ferita a tutta la comunità»

Dopo la sparatoria di domenica, Passoni esprime le condoglianze alla famiglia della vittima e dichiara: «Tutte le risorse dell'Amministrazione sono dedicate alla collaborazione con le forze dell'ordine per fare chiarezza e rendere giustizia»

Marco Passoni, sindaco di Olginate.

Il sindaco di Olginate Marco Passoni torna sulla tragedia che si è consumata domenica nella frazione di Santa Maria dove il 47enne Salvatore De Fazio è stato assassinato a colpi di pistola da un "rivale" calolziese, ancora in fuga. Si sarebbe trattato di un brutale regolamento di conti dopo una lite avvenuta sabato sera tra alcuni parenti della vittima e dell'omicida.

In attesa di novità nelle indagini e nella ricerca del fuggitivo, il sindaco ha deciso di rivolgersi ai cittadini per rassicurarli sull'impegno dell'Amministrazione e delle autorità locali nel garantire la sicurezza, esprimendo cordoglio alla famiglia della vittima. Nell'agguato è stato gravemente ferito anche il fratello di Salvatore De Fazio. La famiglia del presunto omicida ha nominato un legale mentre per oggi, mercoledì 16 settembre, è in programma l'autopsia sul corpo del 47enne.

«I fatti di domenica ci hanno toccato molto: è stata inferta con inaudita violenza una ferita alla comunità tutta - ha dichiarato Marco Passoni - Un atto abnorme che lascia sgomenti e impone una condanna collettiva. Il nostro primo pensiero è il cordoglio per la famiglia della vittima, cui rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze per l'accaduto. Come Amministrazione abbiamo chiesto immediatamente, con ancora più forza, un maggior presidio e controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine al fine di garantire sicurezza e tranquillità alla nostra comunità, ma soprattutto per evitare che il grave accaduto possa distruggere un tessuto sociale solido, una comunità sicura, un paese impegnato, presente e ricco di valori. Vogliamo assicurare che tutti i soggetti e le risorse dell'Amministrazione sono in questo momento dedicate alla collaborazione con le forze dell'ordine per fare chiarezza sulla triste vicenda e per rendere giustizia».

«Ancora più impegno nella strada già ben tracciata in questi anni per diritti e legalità»

«Questo episodio - ha aggiunto il sindaco di Olginate - rappresenta la necessità di continuare, con ancora maggiore impegno, sulla strada già ben tracciata in questi anni dell'educazione ai diritti, al riconoscimento e al rispetto dell'altro, alla legalità. In questo senso, la scuola, il mondo associativo, ma non solo, rimangono i centri privilegiati in cui si creano interazioni e integrazione, si incrociano i vissuti non solo dei figli, ma anche dei genitori e delle famiglie, si trasmettono quei valori di comunità grazie ai quali a volte si riescono a imboccare sentieri non battuti. Un'esperienza straordinaria, quella della costruzione di relazioni, che germoglia nell'istituzione scolastica e cresce nel paese come collettivo di riferimento, coinvolgendoci tutti e rendendo ciascuno responsabile dei propri concittadini. Sia questa la nostra prima reazione ai fatti di domenica: una comunità che si ritrova senza paure per dimostrare cosa è buono e giusto, non solo per condannare. Se ci riusciremo, avremo già vinto».

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