Sparatoria di Olginate, Passoni: «Parenti della vittima in collera, ma serve mantenere la calma»

«Per una lite fra ragazzi non può finire in questo modo, altrimenti non si finisce più. Non posso neanche pensare a uno scenario del genere»

Marco Passoni, sindaco di Olginate

«Per una lite fra ragazzi non può finire in questo modo, altrimenti non si finisce più. Non posso neanche pensare a uno scenario del genere». Lo ho affermato all'Adnkronos Marco Passoni, sindaco di Olginate, teatro domenica di una sparatoria che ha provocato la morte di Salvatore De Fazio, uomo di 47 anni, e il ferimento del fratello. Il sindaco ha evocato lo scenario di una vendetta e ha confermato che la sparatoria sarebbe legata a un episodio accaduto la notte scorsa a Olginate: un ragazzo di 25 anni è stato portato in ospedale per un trauma cranico, attribuito dallo stesso giovane a una caduta.

Il 25enne sarebbe stato invece vittima di un'aggressione e la sparatoria del fine settimana sarebbe un regolamento di conti. Sul luogo della sparatoria, su cui Passoni è accorso, «c'erano fermento e collera da parte dei parenti delle vittime. A un certo punto gli animi erano troppo caldi. Bisogna mantenere la calma, bisogna lasciar lavorare le forze dell'ordine, bisogna fidarsi delle forze dell'ordine e della giustizia», è il suo appello. «Non è mai successa una cosa del genere nel nostro paese. E' veramente inspiegabile e terribile», ha concluso il sindaco, ancora scosso dall'accaduto.

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