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La Onyx di Calolziocorte

La Onyx di Calolziocorte

Calolzio, lavoratori della Onyx verso la mobilità

Nessun accordo fra azienda e sindacati, la cassa straordinaria scadrà il 10 ottobre

Saranno in mobilità dal prossimo 10 ottobre i dipendenti della Onyx di Calolziocorte, azienda storica del paese meglio conosciuta come Erc: l’incontro che si è svolto in Provincia nei giorni scorsi per trovare un compromesso sul futuro dei lavoratori.

L’attività industriale è stata colpita negli ultimi anni da una profonda crisi che ha visto anche avvicendarsi diversi assetti proprietari e procedure concorsuali e fallimentari, fino all’ultimo tentativo di rilancio avvenuto con la cessione in affitto dell’azienda alla società E.r.c. S.r.l., purtroppo non andato a buon fine: all'incontro, infatti, non si è nemmeno presentato il rappresentante della società affittuaria Maurizio Malinverni, il quale ha comunicato che la propria presenza al tavolo istituzionale non avrebbe portato alcun contributo rispetto al confronto avviato e conclusosi con un mancato accordo in sede sindacale, rispetto alla possibilità di proseguire l’affitto dell’attività industriale con il trasferimento di 3 soli dipendenti della Onyx. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto della situazione sul percorso di ammortizzatori sociali che attenderà i dipendenti dell’impresa, con la messa in mobilità dei circa 100 dipendenti a partire dal 10 ottobre.

Al tavolo istituito a Villa Locatelli erano presenti il Vicepresidente della Provincia di Lecco con delega al lavoro, Giuseppe Scaccabarozzi, con i rappresentanti dell’Unità di gestione crisi aziendali della Provincia Matteo Sironi e Fulvia Mentil, il Sindaco di Calolziocorte Cesare Valsecchi, il Curatore fallimentare della Onyx Marco Riva, i rappresentanti della FIOM CGIL Lecco Diego Riva ed Elena Rossi, il funzionario sindacale della FIM CISL Monza Brianza Lecco Marco Oreggia e il componente della RSU Alex Tarollo. Assente il rappresentente della società, Maurizio Malinverni.

«Nostro malgrado siamo costretti a registrare l’ennesima chiusura di un’importante attività industriale sul territorio - ha dichiarato Scaccabarozzi - che peraltro giunge al termine di un lungo percorso di tentativi di rilancio, che purtroppo non ha dato i risultati sperati. La Provincia di Lecco ha avanzato la massima disponibilità a continuare a supportare i dipendenti che rimarranno senza lavoro, attivando percorsi di politiche attive finalizzati al reinserimento professionale delle maestranze. Infatti, già nel periodo di cassa integrazione straordinaria che ora giunge al termine, abbiamo cominciato a svolgere attività per la ricerca di un nuovo impiego insieme ai dipendenti che hanno espresso la volontà di attivarsi subito».

«Da tempo l’Amministrazione comunale si è attivata per attenuare gli effetti della crisi produttiva e occupazionale che ha caratterizzato negli ultimi anni alcune importanti attività economiche di Calolziocorte, che davano lavoro a decine e decine di famiglie - commenta amaramente il Sindaco Valsecchi - Insieme agli amministratori dei Comuni limitrofi concorderò ulteriori iniziative di sostegno per tamponare questa difficile situazione occupazionale, che ha pesanti risvolti sulle nostre comunità».

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