Ospedale di Lecco, aumentano i ricoverati per covid. Cinque decessi nella seconda ondata

Fra Manzoni e Mandic 189 pazienti a venerdì mattina. Il direttore dell'Asst Favini: «Possiamo salire ancora in maniera importante. La chirurgia non rinviabile non è sospesa»

L'ospedale Manzoni di Lecco

Sono cinque i decessi avvenuti all'ospedale Manzoni in questa seconda ondata di epidemia per Covid-19. Nell'aggiornamento fornito oggi, venerdì 30 ottobre, dal direttore generale della Asst Lecco Paolo Favini con il primario dell'Unità operativa complessa di Medicina generale Marco Soncini, è stato tracciato il punto della situazione dell'emergenza.

Al momento i posti covid disponibili sono 160 a Lecco e 36 a Merate, un totale di 196; a venerdì mattina ne risultano occupati 155 al Manzoni e 34 al Mandic, come riportato dalle tabelle sottostanti. I pazienti sottoposti alla terapia C-pap col casco sono in tutto 26.

All'ospedale Manzoni i pazienti covid raddoppiati in una settimana

La Asst Lecco sta affrontando la seconda ondata con una linea dedicata al Mandic di Merate, dove sono state sospese tutte le attività procrastinabili, e due linee al Manzoni: una covid, l'altra per le problematiche sanitarie non differibili, «per questo - ha detto Favini - si è deciso di mantenere il massimo numero di sale operatorie per la chirurgia non rinviabile». A Merate i posti covid, all'occorrenza, potranno salire fino a 129.

I dati ospedalieri di oggi

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Gli ospedali, ha sottolineato il direttore generale, non sono ancora al massimo delle loro disponibilità. «Quello che è successo a marzo ci è servito, perché siamo riusciti a programmare aperture di reparti in funzione dell'aumento della pressione, ovviamente tenendo conto del personale che abbiamo a disposizione. Sia a Lecco sia a Merate possiamo salire gradatamente ma in maniera importante, ora chiaramente deve salire di più Merate perché Lecco ha due linee aperte».

Positivi fra il personale

«A oggi abbiamo eseguito sul personale dipendente 770 tamponi per 417 teste, di cui 42 sono risultati positivi, la metà dei quali contagiati attraverso contatti esterni, ovvero il dipendente aveva un congiunto o conoscente positivo, era asintomatico ma è stato sottoposto a tampone».

Container per i tamponi di controllo

A breve, conferma la Asst Lecco, verranno collocati due container fuori dalla hall del Manzoni. «Stiamo già provvedendo per un particolare gruppo di pazienti, ovvero chi deve sottoporsi ai tamponi di controllo - ha spiegato Favini - Per evitare assembramenti, e sperando che una ditta ci venga in aiuto, si è pensato di installare due container nel piazzale per pazienti in quarantena che vanno ritamponati e che i nostri infettivologi necessitano di rivisitare prima del reinserimento nella vita pubblica».

L'attività ambulatoriale continua

L'attività ambulatoriale al Manzoni non è sospesa, sta proseguendo con le stesse caratteristiche di epoca pandemica, con tutti gli accorgimenti degli ultimi sei mesi. «Ovviamente si riduce, come disposto dalle recenti Dgr regionali, l'attività di ricovero programmata, lasciando la predominanza a quella di tipo oncologica o non prorogabile, e viene fatta solo da hub».

Telemedicina per i pazienti

Favini ha annunciato una novità importante, ovvero la possibilità di monitorare i pazienti sintomatici, ma che non necessitano di ricovero, attraverso sistemi di telemedicina o telefono. Lo stesso accade con i pazienti che vengono dimessi e che devono finire in carico ai medici di medicina generale, i quali si stanno attrezzando per seguire i pazienti con queste modalità.

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