«Le fusioni dei parchi e le stranezze della politica»: Monte di Brianza attacca Simonetti e Formenti

L'associazione all'attacco dopo le recenti esternazioni del Comitato che vuole bloccare la fusione del PLIS

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Nel panorama delle iniziative e delle prese di posizione sulla questione fusione/accorpamento PLIS Monte di Brianza/Parco Regionale di Montevecchia e della valle del Curone, un manifesto elettorale ha colto la nostra attenzione. Infatti l’immagine propone una sorta di corto circuito, per altro molto noto e abusato nella politica italiana.

Quello della perdita di memoria o, più probabile, della coerenza politica.

Infatti vengono ritratti insieme colui che si è erto a paladino degli anti fusione PLIS e chi invece ha firmato la LR 28, che ha decretato questo processo. Tra le altre cose la suddetta legge avrebbe, di fatto, creato, degli autentici carrozzoni tanto avversi al partito di riferimento.

Stante i ruoli e le responsabilità così opposte dovrebbero sfoggiare, quanto meno, un sorriso di circostanza, tirato, per non dire che potrebbero avere reciprocamente rivendicazioni da fare o chiarimenti da esigere. Tra i due, ragionevolmente, dovrebbero volare occhiate velenose mentre invece, sembrano andare d’amore e d’accordo. Stranezze della politica italiana.

A proposito e giusto per fare chiarezza, vi invitiamo a partecipare al tradizionale gioco del "vero o falso".

Nel parco regionale, che non deve essere confuso con il parco naturale, non si può cacciare: vero o falso?

Nel parco non si può più costruire: vero o falso?

Nel parco non si possono tagliare i boschi: vero o falso?

Associazione Monte di Brianza.

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