Pitbull uccide barboncino, sui social si scatena la tempesta

Fa discutere l'episodio occorso qualche giorno fa nell'area a lago di Parè, a Valmadrera. Entrambi i cani erano lasciati liberi in una zona frequentata da bambini

Fa discutere l'episodio occorso qualche giorno fa nell'area a lago di Parè, a Valmadrera, dove un barboncino è stato aggredito e ucciso da un pitbull.

Il tragico fatto di cronaca potrebbe avere uno strascico legale: il proprietario del cagnolino azzannato e ucciso sarebbe infatti intenzionato a denunciare la padrona del pitbull. A quanto risulta dalle testimonianze, entrambi gli animali sarebbero stati lasciati liberi in un'area pubblica in cui i cani devono essere condotti al guinzaglio come previsto dal regolamento comunale. Un'area molto frequentata anche da famiglie e bambini.

Donna aggredita da cane sulla passeggiata ad Abbadia

Sull'episodio si è scatenata, come spesso accade in questi casi, un'accesa discussione sull'opportunità di abbattere il cane "aggressore". Sui social network sono in tanti a esprimere le proprie opinioni, con una convergenza piuttosto chiara sul fatto che le colpe siano dei padroni più che degli animali.

A questo proposito si è espresso anche il sindaco di Pescate Dante De Capitani, sulla propria pagina Facebook: «I cani vanno tenuti sempre a guinzaglio e controllati a vista, non si può lasciar libero un pitbull - ha scritto - Ma la colpa non è del cane che non deve essere soppresso».
 

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