Festa privata con oltre 30 persone nel Lecchese, i presenti allontanati dalla Polizia locale e sanzionati

L'episodio in un edificio di Pescate. Il sindaco: «Mi erano giunte segnalazioni che lì c'erano ritrovi con musica e intrattenimenti vari in spregio alle norme anti Covid. Un fatto inaccettabile, siamo subito intervenuti»

Il sindaco di Pescate Dante De Capitani.

Si erano dati appuntamento in più di trenta in uno spazio privato per una festa, in barba alle regole e alle restrizioni anticovid. Quando sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia locale, che li hanno fatti sgomberare e preso le loro generalità per poi sanzionarli, le tavole erano già apparecchiate per un grande brindisi in compagnia. L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi a Pescate, in un edificio dove erano già stati segnalati ritrovi con musica e assembramenti. Appena saputo di queste feste vietate, sindaco e vigili sono prontamente intervenuti.

Previste multe da almeno 400 Euro a testa

«Oltre una trentina di persone sono state fatte sgomberare dalla Polizia locale intercomunale di Pescate e Garlate in uno spazio privato di Pescate poco prima di una festa privata, dove tutti i tavoli erano già apparecchiati per la cena - spiega il sindaco Dante De Capitani - Mi erano giunte segnalazioni sia da cittadini di Pescate che da residenti fuori comune che in quell'edificio si facevano feste con musica e intrattenimenti vari in spregio alle norme anti Covid. I residenti lamentavano in più occasioni una presenza di autovetture superiore al normale nei dintorni dello stabile. Ho dato quindi disposizioni alla comandante Chiara Fontana di far intervenire le nostre pattuglie per verificare il rispetto delle normative antipandemia».

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Gli agenti intervenuti hanno quindi provveduto ad identificare i presenti e i responsabili della festa in particolare, a cui sono stati notificati o saranno notificati nei prossimi giorni  i provvedimenti. A loro carico scatteranno dunque multe molto salate da 400 Euro a testa fino, potenzialmente, a 3.000 Euro, in base ai precisi addebiti che verranno loro contestati rispetto alla violazione delle regole stabilite nei Dpcm anticovid e nelle normative collegate. All'illecito ritrovo erano presenti alcuni pescatesi, ma soprattutto persone provenienti da altri comuni. Alcuni giovani, altri di mezza età.

«I provvedimenti sono stati trasmessi anche alla Prefettura di Lecco per gli ulteriori atti di competenza - aggiunge De Capitani - In un periodo come questo in cui tutti sono obbligati a pesanti restrizioni rispetto alla propria libertà personale, questi comportamenti denotano un'assoluta mancanza di rispetto non solo verso i cittadini di Pescate, ma anche verso la mia persona che tutti sanno completamente intollerante a questi atteggiamenti contro la salute pubblica che potrebbero far risalire i contagi in paese. Ho chiesto quindi al comandante della Polizia intercomunale Chiara Fontana ulteriori controlli al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni anti Covid».

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