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"Stop al potenziamento del forno inceneritore di Valmadrera": petizione sul web

La petizione del Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero richiede, inoltre, uno studio "caso controllo georeferenziato sui casi acuti"

Il Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero, ottenuto lo studio epidemiologico per valutare lo stato di salute di chi vive nei Comuni vicini all'inceneritore di Valmadrera, chiede - con una petizione online su change.org - uno studio "caso controllo georeferenziato sui casi acuti".

Lo studio - si legge nella "richiesta" indirizzata a Donatella Crippa, sindaco di Valmadrera, e Baldassarre Mauri, sindaco di Civate - "analizza lo stato di salute nei bambini, che sono i più sensibili all'inquinamento ambientale ed ha il vantaggio di essere disponibile in pochi mesi e di dare importanti indicazioni per il futuro. Inoltre costituirebbe una controprova dello studio già deciso".

Lo studio promosso dai Comuni soci di Silea è previsto si concluda a fine 2018, mentre gli investimenti relativi agli impianti per il teleriscaldamento verranno decisi nei primi mesi del 2017. "Appare chiaro - si legge, ancora, nella petizione - come le scelte sul futuro dell'inceneritore di Valmadrera verranno prese prima di avere risultati definitivi sulla salute dei cittadini esposti".

Le richieste, quindi, di Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero e dei cittadini firmatari sono di:

1 - prendere posizione affinché ogni decisione relativa all'ampliamento del forno inceneritore venga sospesa, in attesa dei risultati definitivi dell'indagine epidemiologica;

2 - effettuare anche un'indagine epidemiologica "caso controllo georeferenziato sui casi acuti", diversa rispetto a quello già deliberato e soprattutto più breve nelle tempistiche;

3 - accettare la richiesta del Coordinamento Lecchese Zero Rifiuti di inserire un proprio rappresentante, con adeguate competenze, nel Comitato Scientifico di controllo. Il Coordinamento Lecchese Rifiuti Zero è espressione di numerose Associazioni territoriali e di 7000 cittadini che hanno sottoscritto la petizione promossa su questi argomenti. Di questi 1500 risiedono a Valmadrera e 800 a Civate. Nonostante ciò la richiesta di partecipare al Comitato Scientifico presentata il 3 ottobre 2016 al Sindaco di Valmadrera, al Sindaco di Lecco e a SILEA, non ha ancora ricevuto alcuna risposta. La partecipazione di un rappresentante del Coordinamento permetterebbe una maggiore trasparenza dello studio epidemiologico.

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