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Università, una petizione per chiedere la tutela dei laureati in Scienze motorie

L'appello di Cristina, studentessa del Lecchese: "Chiediamo il riconoscimento della nostra professionalità"

Una raccolta di firme per portare in Parlamento una proposta di legge che tuteli l'attività motoria e la figura professionale del laureato in Scienze motorie: è la proposta, partita dalla Rete, che in questi giorni si sta diffondendo negli atenei di tutta Italia.

La proposta chiede il riconoscimento della laurea in questa disciplina come professione sanitaria della prevenzione primaria e secondaria, e l'istituzione di centri di attività motoria finalizzata alla prevenzione primaria (cioè le attività di promozione della salute) in cui operino laureati in Scienze motorie, ma anche l'introduzione dei laureati nella materia come insegnanti non solo nelle scuole medie e superiori, come è già previsto dalla legge, ma anche nelle scuole elementari: in questo ordine di scuola, infatti, le lezioni non sono svolte da personale specializzato nelle scienze motorie.

«La laurea in Scienze motorie viene sorpassata troppo spesso da brevetti che si conseguono in pochi giorni, e viene poco valorizzata - spiega Cristina, studentessa 21enne della provincia di Lecco, che si sta occupando di raccogliere le firme all'Università dell'Insubria - quando invece studi scientifici dimostrano l'importanza di una corretta formazione nel campo».

Nella campagna sono impegnati studenti da tutta Italia, spiega Cristina, che frequenta il primo anno della laurea triennale in Scienze motorie: «La petizione è nata dal gruppo Facebook "Scienze motorie Italia", e si sta svolgendo soprattutto negli atenei e tra noi colleghi, che firmiamo e facciamo firmare conoscenti, amici e parenti. È però importante sensibilizzare i cittadini su un tema importante come sport e salute, e sulla conseguente importanza del laureato in scienze motorie per seguire al meglio chi si accosta, soprattutto da neofita, all'attività fisica».

È possibile aderire alla raccolta firme iscrivendosi al gruppo "Scienze motorie Italia" e scaricando i moduli appositi nella sezione "File".

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